I VOLONTARI ANIMALISTI

Il volontariato al servizio di cani, gatti e non solo

L’Anguillara Sabazia Protezione Animali (A.S.P.A) nasce nel marzo 2006 da un gruppo di persone accomunate dalla stessa passione per gli animali. Essendo una Associazione ONLUS L’A.S.P.A è completamente autofinanziata, grazie al lavoro dei volontari che si adoperano per l’organizzazione di eventi (mercatini, rassegne, fiere, ecc…) dai quali trarre i fondi necessari per le cure degli animali e dal tesseramento dei Soci (10,00 Euro annui). In questi mesi di attività sono stati molti i cani e i gatti soccorsi, curati, sterilizzati ed in molti casi fatti adottare e moltissime le attività a sostegno degli “amici a quattro zampe” più bisognosi.
Sicuramente impegnative, quanto utili, le molte campagne di informazione e sensibilizzazione che l’ASPA sta portando avanti, prime tra tutte quelle per una gestione più responsabile degli animali da compagnia, cani e gatti in particolare, sia domestici che randagi.
L’attuale normativa e la relativa legislazione è ormai molto precisa in merito alla detenzione di animali “di proprietà” e alla gestione dei randagi e delle colonie feline. Piani di sterilizzazione, di censimento, istituzione dei cosiddetti “cani di quartiere”, corretta gestione dei felini nelle proprietà condominiali, inserimento dei microchip nei cani e relativa registrazione all’Anagrafe Canina Regionale sono solo i primi passi per un rapporto più equilibrato con gli animali e per prevenire abbandoni e maltrattamenti (considerati finalmente reati penali da punire persino con la reclusione in alcuni casi).
Più “pratica”, ma certamente degna di nota, la “colletta alimentare per gli animali” organizzata in collaborazione con i principali supermercati di Anguillara: quando andate a fare la spesa rivolgete un piccolo pensiero agli animali abbandonati e fate per loro un piccolo acquisto che, uscendo, metterete nel carrello allestito per l’Associazione.
I volontari dell’Aspa prestano servizio di ascolto e consulenza alla cittadinanza durante i gg. feriali e la domenica (secondo disponibilità dei soci) con uno stand informativo in prossimità dell’Ufficio Turistico in Viale Reginaldo Belloni (Lungolago). Per contatti, informazioni, tesseramento e contributi:

http://www.aspaanguillara.org/index.html

Chi è un volontario animalista?
E’ una persona che all’inizio ha del tempo da dedicare a una causa benefica. All’inizio.
Poi finirà per non avere tempo neanche per se stesso: questo se sarà un bravo volontario.
I volontari operano nei/dai posti più disparati.
Dai bagni degli uffici, in fila alle casse del supermercato, nelle aree di sosta in autostrada, nei camerini dei negozi. In disparte negli angolini dei posti più impensati li vedi parlare sottovoce ai loro cellulari, scartabellando nelle loro agendine. Sono quelli che chiedono permessi velocissimi in ufficio per poi tornare magari dopo un’oretta o due , spettinati, sconvolti ma con il sorriso sulle labbra e il sedile della macchina tappezzato di peli.
Vivono in simbiosi con il loro cellulare, che vibra spesso, ma se il capo è vicino non rispondono mai.
La loro mail è costantemente costipata da appelli.
Ipersensibili, generalmente un po’ ansiosi.
Li riconosci perché qualsiasi potrà essere l’argomento che state affrontando i loro occhi verranno rapiti da qualunque essere vivente a quattro zampe che vi passerà vicino.
Sarete sicurissimi di avere di fronte un volontario se dalla sua borsa emergerà sempre una scatola di biscottini per cani e un guinzaglio
Potrete essere sicuri al 100%i se vedendo passare un cane senza collare, inizieranno a inseguirlo prima con gli occhi , poi facendovi segno di abbassare la voce per non spaventarlo e quindi in punta di piedi inizieranno a pedinarlo lasciandovi in asso.
Nel bagaglio della macchina hanno sempre del pane secco .”.non si sa mai. ..magari incontro un’anatra”. In casa al posto dei quadri hanno certificati di adozioni di conigli.
Quando li riconoscerete attenetevi a queste semplici regole:
Non iniziate mai a parlare di animali in loro presenza oppure se lo farete, attrezzatevi con tutto il necessaire per preparare una pastiera napoletana. Almeno alla fine delle 12 ore di monologo animalista potrete gustare una giusta torta proteica.
Accettando la loro amicizia su Fb entrerete nel pericolosissimo mondo degli occhietti amabili che vi chiedono adozione e in meno di una settimana gioirete insieme ai vostri 4 nuovi cani, gatti e conigli.
Non dite mai a un volontario animalista, che FORSE prenderete un cane. Vi si attaccherà ai calcagni e potrete staccarlo solo sopprimendolo.
Altri indizi:
I volontari sono sempre in bolletta e generalmente vestiti in maniera semplice.
Impossibile non trovare almeno un pelo animale su giacche , sciarpe.. .
Spesso spettinati (con i soldi del parrucchiere ci pago 1 pensione a un cagnetto)
Difficilmente liberi durante i week end perchè impegnati in preaffidi, staffette, sgambamenti e cene di beneficenza.
Sono quelli che quando dicono “sai , faccio volontariato per gli animali”ricevono sguardi di finta ammirazione mista a vera commiserazione.

IL volontario lo sa.
E’ una malattia, una forza impossibile che ti spinge a tritarti anche centinaia di chilometri alle 5 di mattina di domenica per aiutare un orecchiuto a uscire da una gabbia fetida e raggiungere una cuccia calda.
Un volontario è costretto a vedere giornalmente quello che costantemente combatte: la violenza. Perchè il volontario la cerca, la legge giornalmente, la vede . La studia con il voltastomaco per poterla combattere, per farla conoscere a tutti perchè tutti la combattano . E il volontario non ci fa mai l’abitudine.
Le volontarie donne hanno un fedele alleato : il correttore per le occhiaie. E’ sondato che non hanno mai sonni tranquilli
Ma un volontario animalista ,nonostante questo impietoso ritratto è sempre una persona speciale.
Ha una luce propria. E’ una persona che VEDE il sorriso di un animale, che ne sente la gioia , che assorbe la luce di un ‘anima pura .E’ qualcosa di magico. E di questi tempi, credetemi è una benedizione.
Vogliate bene agli animali. La loro esistenza fa bella la nostra. E i volontari semplicemente sono schiavi della bellezza che gli animali, con la loro purezza , sanno diffondere.
Siate gentili con ognuno di loro animali e volontari. Anche questi ultimi ogni tanto hanno bisogno di un pò di incoraggiamento.
grazie.

( by Ilaria Cappato e Rossella)

http://farm1.static.flickr.com/8/9079179_781bb2abcd.jpg

4 commenti Ottobre 23, 2009 tittieco

Ricetta: Mattonella autunnale coi fiocchi (non d’avena) e tante gocce di sudore!

Care amiche e amici , devo ammettere che in questo ultimo  periodo ho trascurato un poco il mio bloghetto,  ma diciamolo   pure , curare un blog con dedizione e cura non  è sempre semplicissimo : gli impegni familiari e lavorativi con in piu’ qualche acciacchetto che la mia non piu’ verde età procura…..insomma per dirla con la simpatica e orecchiabile canzone di Luca Carboni :

- Ci vuole un fisico bestiale………….. ci vuole molto allenamento per stare dritti controvento…-

Ora pare sia tornata un pò di tranquillità nella mia vita, almeno lo spero,   dunque eccomi  nuovamente nel mio piccolo spazio  pronta a pubblicare un dolce,  che preparai per il compleanno di mia nuora l’anno passato e che è una bellezza per gli occhi e una goduria per il palato;

Ora non mi dilungo oltre e passo subito alla ricetta della :

MATTONELLA  AUTUNNALE

http://media.canadianfamily.ca/images/cf_apple-cake_main.jpg

INGREDIENTI per la PASTA

250 g. di farina – 30 g. di mandorle tritate – 180 g. di burro – 230 g. di zucchero – 4 uova – un pizzico di sale – mezzo bicchierino di liquore (crema di mandorla o di nocino ) -  una bustina di lievito vanigliato.

INGREDIENTI per FARCIRE

400 g. di panna da montare – 60 g. zucchero a velo – mezzo bicchierino di liquore (crema di mandorla o nocino) – 3 fichi verdi.

INGREDIENTI per DECORARE

100 g. di mandorle sbucciate e tostate – 8 acini d’uva nera – 3 fichi verdi

ESECUZIONE :

Pasta.    In una terrina lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero fino ad ottenere un composto soffice.  Incorporate una alla volta le uova e aromatizzate con il liquore.  Setacciate la farina precedentemente miscelata con il lievito, unite il sale, le mandorle tritate, ed amalgamate bene il tutto.   Versate in uno stampo rettangolare imburrato ed infarinato e passate in forno già caldo a (180°) per circa 45 minuti.
Farcitura.    Lasciate raffreddare il dolce, tagliatelo orizzontalmente e spruzzate le due parti col liquore.  Montate la panna dolcificata con lo zucchero a velo e spalmatene un terzo sulla parte inferiore.    Tagliate i fichi a fettine, distribuiteli sulla panna e ricomponete la mattonella.
Decorazione.   Ricoprite l’intera mattonella con la panna tenuta da parte (conservatene 3 cucchiai)  sistemate le mandorle sui lati, gli acini d’uva ed i fichi tagliati a spicchi, sulla parte superiore.  Riempite una siringa per dolci con la panna conservata e decorate la mattonella a vostro piacere e fantasia.

http://www.bertolini.com/pagine_interne/laterale_mariarosa_ricette.jpgQuesto dolce è stato realizzato da me consultando il mitico ricettario Bertolini anni ‘70

5 commenti Ottobre 20, 2009 tittieco

Il cuore è sempre bambino !

Ciao a tutte/i le amiche e gli amici della TV dei ragazzi dei favolosi anni ‘60 , guardate un po’ che cosa ho scovato su Facebook oggi :

DEDICATA A voi tutte/i

http://photos-e.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs098.snc1/4729_91834125167_90347945167_2340220_3945699_s.jpg

8 commenti Ottobre 7, 2009 tittieco

ricette dalla LIguria “PICCATIGLIO”

Il piccatiglio  è  una vivanda ligure molto antica,   originaria della Spagna veloce da preparare e molto gustosa.

In molte occasioni si utilizzavano gli avanzi e il piccatiglio si trasformava in un piatto del riciclo.

Ingredienti per 6 persone :

Un kg. di polpa di vitello – gr.40 di burro – 4 cucchiai olio evo – 2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato -

una carota tritata – una cipolla bianca tritata – 10 olive nere  in salamoia – 2 mestoli di brodo

– 3 uova – sale e pepe

In una padella grande mettete a rosolare nel burro e nell’olio il trito di prezzemolo, carota e cipolla, poi la polpa delle olive nere.

Mescolate piu’ volte e lasciate cuocere per circa 5 minuti.  Unite al soffritto la carne precedentemente tritata e continuate la cottura, versando di tanto in tanto brodo, perchè non asciughi troppo.   Regolate di sale e pepe, mescolate e dopo circa 20 minuti incorporatevi le uova sbattute.

Un paio di minuti e togliete dal fuoco, servendo il piccatiglio caldo, accompagnato da spicchi di limone.

VARIANTE : Invece della polpa di vitello , si puo’ i preparare  il piccatiglio con carne di pollo o di cappone, sia cruda che cotta.



3 commenti Settembre 28, 2009 tittieco

Ricette Liguria : “Picagge” al “Tocco” di funghi porcini

La ricetta di oggi è una tra le mie preferite,  non soltanto per la sua straordinaria bontà, ma soprattutto perché mi riporta a luoghi molto cari e ricchi di ricordi.

In Liguria si usa chiamare “PICAGGE” i lunghi nastrini che si acquistano in merceria e nella gastronomia ligure le PICAGGE liguri , altro non sono che tagliatelle, con la differenza che la dose di uova è dimezzata e la metà mancante è sostituita da acqua o meglio, da vino bianco secco.

Invece per il Tocco con la o chiusa (pronuncia tucco) s’intende il sugo con cui si condiscono le pastasciutte, risotti e polenta.

Ingredienti per la pasta fresca  Picagge (tagliatelle)

Farina di grano tenero 500 – N. 2 UOVA – Acqua e\o vino bianco – Sale -

Ingredienti per il Tocco de funsi (Sugo di funghi)

gr. 500 di funghi porcini , meglio se freschi (altrimenti  gr. 40 di funghi secchi)

Una piccola cipolla

uno spicchio d’aglio

mezzo dl di olio evo

4 pomodori spellati e privati dei semi

un rametto di rosmarino e un pugno scarso di pinoli

sale e pepe

Pulite i funghi dal terriccio e, poi lavateli in acqua corrente, asciugateli con un canovaccio ed infine tagliateli a fette.

Se sono secchi basta ammollarli in acqua tiepida almeno una mezz’ora prima di utilizzarli.

Intanto in un tegame fate rosolare nell’olio il trito di cipolla , aglio e pinoli (alcuni tritati grossolanamente e altri interi)  quando sarà appena dorato aggiungete i funghi affettati;  mescolate con un cucchiaio di legno e lasciate sobbolire per pochi minuti. Dopo unite i pomodori tagliati a dadolini, regolate di sale, profumate con il rosmarino mescolate il tutto, incoperchiate e lasciate cuocere a fiamma docile per circa mezz’ora.

http://www.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2008/07/funghi-porcini1.jpg

10 commenti Settembre 8, 2009 tittieco

Pesche alla piemontese

La montagna è molto bella  in estate, prati in fiore, passeggiate nei boschi profumati e soprattutto niente neve!

E già,  sono tra quelle poche persone alle quali   la montagna in inverno non piace, forse perché non so sciare e odio il freddo , di conseguenza  per me risulta molto noioso stare tutta la giornata chiusa in albergo a sorseggiare tazze di cioccolata  calda, sonnecchiare, leggere, insomma non so cosa fare per ingannare il lungo trascorrere delle giornate…

Invece la montagna d’estate  per me significa,  lunghe passeggiate, ossigenando i polmoni e assaporando la quiete dei pascoli, il profumo dell’erba appena tagliata, il dolce scampanio delle mucche al pascolo e  scorpacciate di pesche spaccatelle alla piemontese e confettura di sambuco profumata e delicatissima , ottima da abbinare a ricotte o formaggi di mucca, e semplicemente sublime per farcire crostate e torte dolci.
La confettura di questo frutto è molto particolare , il suo sapore è delicatissimo e dal dolce profumo  del sambuco.

La  località  di montagna dove trovo queste delizie  dello spirito e del palato è un piccolo comune in provincia di Cuneo, nell”alta Valle Stura, Sambuco (Sambuch in piemontese, Lou Sambuc in occitano) che sorge ai piedi del monte Bersaio , una bellissima cattedrale di pietra fatta di pinnacoli e guglie che si erge a picco sopra l’abitato del paesino.

SAMBUCO- Cuneo

CAMPANILE  DELLA CHIESA BATTESIMALE DI SAN BARTOLOMEO

RICETTA delle Pesche spaccatelle alla piemontese

Panier_peche_andromede_basket


Dosi per 4 persone

Ingredienti :  4 pesche (spaccatelle)  -  gr. 40 di amaretti, qualche mandorla dolce spellata  -  4 cucchiai di zucchero  -  un cucchiaio di cacao amaro setacciato -  un bicchiere di vino dolce (tipo Moscato) -  una noce di burro.

Dividete le pesche a metà, togliete il nocciolo e scavate un pochino la cavità, mettendo la polpa che viene staccata in una terrina.

Unite le mandorle tritate gli amaretti sbriciolati, due cucchiai di zucchero e il cacao : amalgamate il tutto.  Se risultasse troppo asciutto, versate qualche cucchiaio di vino.

Riempite abbondantemente con questo composto le mezze pesche, disponetele in una teglia imburrata, versate il rimanente vino e spolverizzatele con lo zucchero.

Mettete in forno a 180 gradi per 40 minuti.

Finita la cottura  disporre  le pesche nei piattini e scegliete  se servirle ai vostri ospiti tiepide o fredde.


3 commenti Agosto 25, 2009 tittieco

BUONE VACANZE !

http://www.asemitalia.org/cms/images/stories/vacanze.jpg


BUONE VACANZE a tutte/i

2 commenti Agosto 7, 2009 tittieco

IL cuore è sempre bambino : CAROSELLO anni ‘60

BUON FINE SETTIMA , ragazze e ragazzi

degli anni    60 !!!!!!

5 commenti Luglio 17, 2009 tittieco

Seppie con i piselli alla ligure

Buongiorno,  prima di passare alla ricetta delle seppie e piselli, voglio raccontarvi un aneddoto con seguente proverbio, che era solita dire   la mia nonna  a noi nipoti quando friggeva le acciughe

Appena nonna  metteva le acciughe fritte sulla carta assorbente (carta paglia) che in futuro è stata egregiamente sostituita  dal  “santo-scottex”, noi bambini  prendevamo di soppiatto dal piatto di portata,  qualche dorato e croccante pescetto e gnam gnam…… ;  nonna naturalmente  se ne accorgeva,  ma aspettava sempre, che avessimo mangiato qualche acciughetta a testa, prima di ammonirci con il seguente proverbio :

- CHI  LAO’A  MANGIA  ‘N’ANCIOA,  CHI STA A VEDDE  NE MANGIA DUE.

(Chi lavora mangia un’acciuga, chi sta a vedere ne mangia due)


SEPPIE cò-i poisci.  (seppie con i piselli)

Ingredienti per 4 persone

600 gr. di seppioline – 600gr. di piselli freschi – una manciata di prezzemolo,-

uno spicchio d’aglio – vino bianco – olio di oliva – sale e pepe.

ESECUZIONE:

Pulire e lavare le seppie intere.  Mettere in una casseruola con un po’ d’olio, l’aglio e il prezzemolo tritati;  aggiungere le seppie e porre al fuoco facendo rosolare per 5 minuti e bagnando con vino bianco.

Sgusciare i piselli e unirli alle seppie (vanno bene anche piselli surgelati), salare e pepare.

Continuare la cottura aggiungendo via via alcuni mestoli d’acqua calda:  togliere dal fuoco quando i piselli saranno teneri.    Servire caldo.

5 commenti Luglio 17, 2009 tittieco

Il cuore è sempre bambino N.4

-”Lioneeerdo il carrello! “-

Questa simpatica frase in abruzzese o pugliese la pronunciava:

il Professor Clyde Crashcup!

Era il protagonista di un cartone animato che andava in onda all’interno dello spettacolo televisivo per bambini “Alvin”, trasmesso negli anni ‘60 durante la TV dei ragazzi.

Image

Il professore si chiamava Clyde Crashcup,  lui era magro e allampanato, mentre il suo assistente Leonardo , era basso e cicciottello.

In ogni cartone animato il professore spiegava le sue “favolose” invenzioni ed i vari tentativi da lui fatti per perfezionarle, fino a quando il suo assistente Leonardo, non gli dimostrava che le cose che lui cercava di inventare erano state già inventate da un bel po’di tempo !


Questo cartone è passato poi,  qualche tempo piu’ tardi su Carosello per pubblicizzare la  marca di un caffè,  addirittura non sono nemmeno sicura che la pubblicità si riferisse al prodotto suddetto, forse era una famosa marca di gelati o di biscotti?

Mah… chissà chi lo sa,  o meglio chi se lo ricorda piu’;

una pubblicità dei nostri giorni dice che : -l’età non conta- invece secondo il mio modesto parere e la mia esperienza di cinquantenne io dico : - E come se conta!!!!!!!!

E voi che ne dite ragazze/i della TV DEI RAGAZZI anni ‘60  ?

SCRIVETE, SCRIVETE, SCRIVETE!

http://www.todoretro.com/categorias/series_internacionales/topo_gigio/img/topo_gigio_08.jpg


7 commenti Luglio 6, 2009 tittieco

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