Anticamente a Genova, questo formato di pasta dava l’inizio al pranzo di Natale.
I Natalini , detti anche ”maccaron” assomigliano a penne lisce lunghe circa 20 cm., la loro forma è leggermente ovale , perchè gli antichi pastai genovesi li essicavano lentamente, adagiandoli su telai e la loro forma poco pratica , è una garanzia giustificata dalla loro lavorazione, in quanto si utilizzano trafile artigianali e solo la presenza dell’impasto di ottima qualità di fecola e farina, permette la loro forma allungata e la loro trasparenza.
Oggi possiamo trovare in vendita i natalini soltanto nel periodo natalizio, dato che vengono serviti nella cena della Vigilia o per il pranzo del 25 dicembre.
La tradizione vuole che non vadano assolutamente spezzati prima di essere cotti nel brodo di cappone, sposati a piccole sfere di salsiccia (in riferimento alle monete, quindi augurio di prosperità).
I natalini possono anche essere conditi con il tipico sugo di carne ligure e le carni utilizzate per il brodo possono essere usate per preparare il ripieno dei ravioli che si mangiano il giorno di Santo Stefano.
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La ricetta :
Ingredienti per 6 persone : g. 300 di natalini
Per il brodo: mezzo cappone ideale se ruspante – g. 500 di muscolo di manzo, sedano, carota e cipolla.
Per il condimento: g. 100 di salsiccia tagliata a pezzetti, un cucchiaio di olio evo, g. 20 pinoli.
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Nella pentola preparare il brodo buono con tre litri d’acqua, un pizzico di sale, gli odori tagliati a pezzi e le carni. Dopo circa tre ore di bollore il brodo è pronto. Il brodo poi, passatelo in un colino fine e tenetelo a parte, in una pentola dove farete lessare i natalini. A parte, in un piccolo tegame, scaldate l’olio e fate cuocere a fiamma docile i pezzetti di salsiccia e i pinoli pestati; dopo 20 minuti il sughetto è pronto, da versare nel brodo dove stanno finendo di cuocere i natalini. Servite la minestra calda.











BUON COMPLEANNO ITALIA !
Queen Charlotte