Dolcezze sottovetro: albicocche sciroppate
Come ogni estate l’albicocco in giardino, è stracolmo dei suoi dolcissimi e saporiti frutti e come ogni anno , dopo averne raccolto, mangiato, distribuito ad amici e parenti tengo da parte qualche Kg. di albicocche (quelle non troppo mature) da mettere sottovetro.
Albicocche sciroppate
Ingredienti per 4 persone:
Albicocche sane e non troppo mature 2 kg.zucchero 250 gr. – 2 chiodi di garofano - una scorza di limone
un pezzetto di cannella – un anice stellato.
Cottura 5 minuti piu’ la sterilizzazione.
Lavate la frutta, asciugatela bene poi sistematela in vasi con chiusura ermetica.
Preparate uno sciroppo con un litro d’acqua, lo zucchero e la scorza di limone: portate a ebollizione e lasciate sobbollire qualche minuto, finchè lo zucchero sarà completamente sciolto. Lasciate raffreddare poi unite le spezie e versate lo sciroppo nei vasi con le albicocche, fino a coprirle del tutto. Chiudete ermeticamente e sterilizzate in vasi per 15/20 minuti.
Conservate in luogo buio e asciutto.
Quel sapore in piu’
Il segreto per personalizzare marmellate, confetture, gelatine, e frutta sciroppata, è quello di aromatizzarle con alcuni tipi di spezie, ecco gli abbinamenti ideali :
Cannella: il suo aroma soprattutto con ciliegie e amarene oppure con pere e mele.
Chiodi di garofano: il loro sapore si sposa molto bene con quello delle amarene.
Anice stellato : albicocche, pesche e melone, sono i frutti valorizzati da questa spezia.

1 comment Luglio 3, 2009 tittieco
Contro la “giornata dell’orgoglio pedofilo”
Il prossimo sabato, 27 giugno 2009, si potrà svolgere indisturbatamente l’ “Internazional Boy Love Day”, la giornata dell’orgoglio pedofilo.
Dico NO , io non ci sto!!!!!

ORIGINE :
5 comments Giugno 24, 2009 tittieco
il cuore è sempre bambino N. 3
Ciao a tutti ragazze e ragazzi della TV dei ragazzi degli anni ‘60 !
Non credevo che questi due post :
(il cuore è sempre bambino N. 1 e N.2 ) potessero avere tanto successo !
Vi ringrazio tutti di cuore, questo significa che siamo un fantastico e numeroso gruppo di ex bambine e bambini, nati in quegli anni, dove “mamma Rai” ci intratteneva , anche se per poche ore, con programmi simpatici e oserei dire istruttivi.
Voglio ringraziare, in modo particolare, l’amico Zorro che ci fa ricordare ancora tanti altri personaggi e trasmissioni di quell’epoca, come il cartone animato ALVIN, e la trasmissione condotta da Febo Conti ” chissà chi lo sa ”
ALVIN e i suoi fratelli

“SQUILLINO LE TROMBE, ENTRINO LE SQUADRE ! “
Con questa frase iniziava dagli studi di Corso Sempione di Milano “Chissà chi lo sa”, ovvero una delle trasmissioni che è rimasta maggiormente impressa nella mente dei ragazzi e degli adolescenti vissuti negli anni ‘60 e ‘70.
Vi auguro una buona serata amici della TIVU’ dei ragazzi degli anni ‘60 e se qualcuno di voi ricorda ancora altri personaggi o trasmissioni non ha che da fare un fischio e scrivermi qua !
Ancora una cosa, vi segnalo che su Face Book c’e un gruppoiscritto alla TIVU’ DEI RAGAZZI di quel nostro tempo, fortunato emagico !
4 comments Giugno 16, 2009 tittieco
MAURO CORONA : l’ultimo Uomo!
Mauro Corona è un uomo vero e perciò raro; scala montagne, scolpisce legno seguendo la vena e la luna, scrive libri e storie di persone semplici e vere.
Nei suoi racconti c’è comunione con la natura, c’è la vita che pulsa e una solitudine infinita ma soprattutto cercata.
Non lo conoscevo, se non per qualche articolo letto distrattamente su qualche rivista nella sala d’aspetto del mio dentista o nel negozio del mio parrucchiere; devo ringraziare la mia amica d’infanzia Barbara, per avermelo fatto scoprire: lette le prime pagine di un suo libro, ecco che già ne vieni catturato per la la schiettezza e sincerità disarmante.
Uno dei suoi tanti e affascinanti racconti ” Storia di neve” assomiglia a mio vedere al famoso bestsellers “Cent’anni di solitudine” un genere di scrittura che mi ha sempre conquistato e che è, guarda caso, il mio libro preferito.
Consiglio vivamente di leggere questo autore che è allo stesso tempo “aspro e dolce” come dal titolo di una suo racconto.
2 comments Giugno 11, 2009 tittieco
Ultimissime: I super-ambulatori di famiglia
I superambulatori di famiglia
- Presto i medici di base, in pool con colleghi e infermieri, dovranno garantire assistenza non stop
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Basta con il medico di famiglia isolato, basta con la guardia medica composta da operatori sconosciuti agli assistiti, basta con le perdite di tempo per raggiungere un laboratorio o un ambulatorio specialistico. Per tutto questo ci sarà un’unica struttura chiamata Unità complessa di cure primarie, in sigla Uccp. Faranno funzionare questi nuovi superambulatori di medicina generale i 67 mila medici di famiglia e di guardia medica, gli 8 mila pediatri di base e 15 mila specialisti ambulatoriali. Per questo esercito di medici che si appresta a cambiare radicalmente modo di lavorare la nuova Convenzione della medicina generale, appena siglata, sembra aver preso spunto dallo sport: gioco di squadra. E nessuno starà in panchina. Comporranno ogni singola ’squadra’ della nuova assistenza di base – che dovrà garantire i servizi 24 ore su 24, per sette giorni su sette – un pool di medici e pediatri di famiglia (circa una ventina), quelli della guardia medica che affiancheranno i primi per la copertura notturna e festiva, gli specialisti, i medici che si occupano di prevenzione, i tecnici della riabilitazione e ancora infermieri, segretarie, operatori sociali.
«Era un obiettivo già previsto dalla legge di riforma del 1992, — ricorda Giacomo Milillo, segretario generale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) — ma mai attuato per scarso impegno delle Istituzioni e per l’indisponibilità della categoria. Ma la voglia di rifondare la medicina di famiglia e la volontà di tornare a fare i medici nel senso più ampio del termine, ci hanno indotto ad affrontare un cambiamento davvero epocale. La firma della nuova Convenzione ha posto il primo mattone di questo modello di ‘Casa della salute’, già previsto anche dal precedente Governo e modulabile secondo le diverse esigenze territoriali. Non si può, infatti, pensare di organizzare l’assistenza a Milano come in Valtellina, o a Venezia come nelle campagne del Centro Sud. Regioni e sindacati della Sanità dovranno ora mettere a punto i sistemi più idonei per le necessità locali. Questo patto fra noi e lo Stato scadrà il 31 dicembre 2009 (il rinnovo della Convenzione è arrivato con tre anni di ritardo), ma stiamo già lavorando per proseguire nella seconda fase del progetto e gli assistiti potranno vederne i benefici già dalla metà del 2010».
Ma non c’è il rischio che si perda quel rapporto di fiducia che sta alla base della medicina di famiglia? Non verrà a mancare il concetto di libera scelta del medico da parte dell’assistito? Secondo gli esperti della Fimmg questi due capisaldi non scricchioleranno, perché la nuova convenzione non li modifica, anzi li rafforza. «Il nostro lavoro — spiega Stefano Zingani, segretario della Fimmg dell’Emilia Romagna, — stava diventando succube di storture amministrative e appesantimenti burocratici a scapito proprio del rapporto con i pazienti. Per questo abbiamo voluto fortificare il senso di fiducia dei pazienti, offrendo una struttura sanitaria più complessa, sempre pronta a rispondere alle necessità degli assistiti, con la quale i cittadini non si sentiranno mai abbandonati, ma protetti, guidati e soprattutto ben curati». La qualità delle cure è un altro cardine della nuova Convenzione. Il cittadino che si rivolgerà al suo medico avrà la cura più idonea, determinata da un confronto con l’esperienza degli altri colleghi e valutata sulla base dell’evidenza clinica. «Il medico non perderà la sua autonomia, — prosegue Zingani — avrà, però, la possibilità nel corso di incontri periodici di confrontarsi con gli altri colleghi che fanno parte della stessa Unità funzionale. Potrà, così, anche scegliere i percorsi di cura più idonei rispetto a situazioni contingenti, per esempio se gli ospedali locali tendono a dimettere precocemente, se i malati cronici aumentano, se il pronto soccorsi faticano a soddisfare le esigenze dell’urgenza, o se ci si trova davanti, come sta accadendo, al rischio di un’epidemia virale nuova». Un altro cambiamento importante riguarda la cosiddetta continuità assistenziale: i dottori della guardia medica che sarà composta da medici che di notte e nei giorni festivi svolgeranno gli interventi di urgenza, di giorno all’interno delle Unità complesse di cure primarie avranno funzioni di prevenzione, educazione e formazione. «Contribuiranno anche — precisa Milillo — a tenere aperti gli ambulatori per complessive 12 ore al giorno, così conosceranno gli assistiti che poi andranno a visitare a domicilio per le urgenze, valutando le condizioni di salute anche sulla base della storia clinica consultabile via internet grazie alla Card sanitaria ».
Edoardo Stucchi
07 giugno 2009
Fonte : Corriere della sera. it salute
1 comment Giugno 10, 2009 tittieco
Dolcetti della Liguria : Baci di Dama
I baci di dama, provengono dalla fantasia e abilità di un cuoco di casa Savoia; Vittorio Emanuele II una sera d’autunno, desideroso di assaporate qualcosa di nuovo,chiese al cuoco in questione di creare un dolce.
Dico subito che questa specialità proviene dal Piemonte, ma in Liguria e soprattutto in quel di Alassio, Andora, Ronco Scrivia, San Remo e Zoagli i “baci” godono fama altrettanto giustificata. Nel mese di settembre poi, a Mioglia, in provincia di Savona, si tiene la ” Sagra del Bacio”.
I Baci di Dama, si presentano come due deliziosi e tondi biscottini, accoppiati da una goccia di cioccolato. Questi deliziosi dolcetti sono come le ciliegie, uno tira l’altro: con il loro soave sapore ne mangeresti uno e poi un altro, e un altro ancora.
INGREDIENTI : gr. 200 di farina – gr. 250 di nocciole tostate – gr. 180 burro - gr.150 di zucchero - 2 cucchiai di cacao in polvere – gr.150 di cioccolato fondente.
In una ciotola grande, mescolate con cura 150 gr. di farina, il cacao in polvere e lo zucchero, poi aggiungete 150 gr. di burro e il trito di nocciole pestate nel mortaio (o nel mixer), con un cucchiaio mescolate piu’ volte e impastate pazientemente.
Ora, confezionate tante palline grosse poco piu’ di una nocciola, infarinatele leggermente e passatele in forno già caldo a 170 °, per circa 20 minuti, dopo averle poste ordinatamente nella placca, un ta di burro e appena infarinata ( o carta da forno). Appena le palline sono cotte, toglietele dal calore e lasciatele raffreddare.
Intanto, in un tegame piccolo, posto sul fuoco a bagnomaria (a calore indiretto) sciogliete la cioccolata fondente e con questa saldate, a due a due, le palline, cosi’ da formare tanti baci di dama.
VARIANTE : L’impiego antico delle nocciole, assai tipico del Piemonte, oggi sempre piu’ spesso viene sostituito dalle mandorle, o soltanto dolci o mescolandone dolci e amare, in proporzioni diverse.
Cosi’ i tuorli d’uovo, a seconda delle zone, subentrarono al burro.

I Baci di Dama di Alassio, un dolcetto con ripieno di cioccolato fondente.
8 comments Maggio 29, 2009 tittieco
Ricette primi piatti: Gamberi nel nido fritti
Come ormai tutti sanno, o quasi tutti, sono una pastaiola doc, mi piace la pasta, alcune volte addirittura , me la gusto senza alcun tipo di condimento!
Oggi voglio pubblicare una ricetta originale, saporita e anche divertente (piace molto ai bambini, non solo per la sua appetibilità ma anche per la sua simpatica e originale presentazione nei piatti).
Comunque, bando alle ciance, come diceva sempre la mia amata maestra delle elementari, ora passiamo ” immediapresto” alla simpatica e buona ricetta dei Capellini e gamberi nel nido fritti.

Ingredienti per 6 persone :
25 gamberi
1/2 chilo di pasta: capellini
1/2 litro di olio per friggere
Cuocere per pochi secondi la pasta scolarla e una volta fredda e un po’ appiccicosa, avvolgerla a nido intorno al crostaceo, premendo bene in modo che resti attaccato.
Friggere questi nidi in olio di semi, finchè non saranno dorati.
I gamberi possono essere accompagnati da salsa di soia o salsa in agrodolce.
BUON APPETITO e BUON DIVERTIMENTO !
5 comments Maggio 22, 2009 tittieco
ricette: Peperoni alla pugliese
FIOR di PEPERONE
L’importazione del peperone in Europa comincia con il ritorno di Colombo dal suo primo viaggio. Il navigatore genovese credeva di aver raggiunto l’India da Occidente ed era soprattutto a caccia di spezie pregiate: resto’ quindi molto colpito dal sapore piccante del peperoncino e lo scambio’ per una varietà rossa di pepe. Da qui il nome del PEPERONE .
Nel XVI secolo la pianta di peperone era già abbastanza diffusa in tutta Europa meridionale, anche se all’inizio fu usata piu’ che altro come pianta ornamentale, in conseguenza della bellezza dei frutti e dei loro colori vivaci.
A me e a tutta la mia famiglia piacciono molto le verdure, i peperoni in particolare, preparati in tutti i modi : crudi in pinzimonio o nelle insalate miste, arrostiti, o fatti come sugo da condire la pasta, in umido con patate e pollo o carne.
Quasi ogni anno è mia abitudine preparare questo carnoso e sano “frutto” anche in conserva, la sua preparazione è di facile esecuzione e oggi pubblico la seguente appetitosa ricetta pugliese che mi diede mia suocera.
Ingredienti: 10 peperoni carnosi - filetti di acciuga sott’olio – gr. 3oo – capperi sotto sale gr. 200 – 4/5 spicchi di aglio – un mazzetto di prezzemolo – un mazzetto di basilico – abbondante olio di oliva – abbondante aceto di vino bianco – sale .
Dopo aver lavato e asciugato bene i peperoni eliminate i semi e i filamenti interni.
Con un coltellino affilato tagliate ogni peperone a listarelle non troppo sottili.
Portate ad ebollizione abbondante aceto e unitevi, poche alla volta, le listarelle di peperone.
Fatele cuocere per una decina di minuti, quindi scolatele con un mestolo forato, quando i peperoni son ben asciutti collocate un primo strato in un vaso perfettamente pulito, unite un po’ di aglio tagliato a filetti (potrete aumentare o diminuire la dose), una manciatina di capperi sotto sale e qualche filetto di acciuga sott’olio.
Insaporite aggiungendo anche foglioline di basilico e di prezzemolo.
Dopo aver riempito il barattolo di vetro a chiusura ermetica, perfettamente pulito e aasciutto, versatevi l’olio di oliva sufficiente a ricoprire bene i peperoni.
Una raccomandazione: per questa conserva e per tutte le conserve sott’olio in genere, non risparmiate sulla quantità dell’olio, avreste un risultato scadente che comprometterebbe il lungo e paziente lavoro.
Mia suocera mi consigliava di utilizzare l’olio di conservazione come condimento.
Lasciate passare almeno un mese prima di gustarli,diventeranno cosi’ saporitissimi!
5 comments Maggio 8, 2009 tittieco
Buon Compleanno Fabrizio!
Filastrocca dei 7 colori dell’arcobaleno.
C’era una volta un paese lontano
dove i colori si davan la mano.
Tra tutti il rosso era il più piccolino
e l’arancione gli stava vicino.
Rideva forte il giallo brillante
e il verde, vicino, parlava alle piante.
Alti nel cielo l’azzurro ed il blu
guardavan la Terra e stavan lassù.
Più grande e più scuro di tutti era il viola,
ma i sette sembravano una cosa sola
e chi li vedeva nel cielo sereno
diceva: “Guardate, c’è l’arcobaleno!”
* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *
A U G U R I di Buon Compleanno Campione!!!!
Oggi compi SETTE anni, come i colori dell’arcobaleno!!!
3 comments Aprile 30, 2009 tittieco
Poesia : Le viole in giardino
Ti scrivo queste righe, questa sera
in questo mese che è Aprile.
Son qui seduta, alla vecchia scrivania
quella stile Maggiolini.
Tu sai bene, che l’arredamento stile antico
a me non piace,
ma considero l’antica scrivania
non come un pezzo d’antiquariato
ma un pezzo del mio passato.
Trasportata in ogni mio trasloco
apparteneva a chi ho perduto per sempre
e sempre sarà con me in ogni luogo.
Qualcuno mi chiama, devo andare
volevo solo dirti questa cosa
nel mio piccolo giardin0
son nate le viole
di me non ti scordar

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