Il cavaliere Ammazza7 e Ferisci14

Gennaio 14, 2008 tittieco

Il cavaliere Ammazza7 e Ferisci14, andava in giro per il mondo in groppa al suo cavallo di nome Pezzato; camminava ormai da tempo, quando arrivo’ in un Paese dove tutto era grigio e triste.

Si accorse che gli abitanti erano malinconici , nessuno di loro sorrideva. Il cavaliere incuriosito da quella strana situazione, chiese ad una vecchina che sedeva davanti all’uscio di casa, il motivo di tanta tristezza e quella rispose che il castello del paese era disabitato da piu’ di cento anni , e le persone che cercavano di entrarvi, non ne facevano piu’ ritorno. Quello era un castello stregato!

-Ci provo ad entrare io, nel castello , perbaccolina – esclamo’ il cavaliere.

La nonnina gli rispose che anche lui avrebbe fatto la fine di tutti gli altri, cioè non sarebbe piu’ tornato. Ma il cavaliere rispose alla vecchina: – Io sono Ammazza7 e Ferisci14, non mi faccio certo spaventare da queste sciocche dicerie!

Poi chiese alla nonna dove fosse un’osteria per comprare qualcosa da mettere sotto i denti, la nonna gliela indico’ ed egli passo’ all’osteria dove si compro’ un salame, una pagnotella e un fiaschetto di vino; mise il cibo nella sua bisaccia e si avvio’ verso il maniero.

Arrivato al castello busso’ al portone e bussa e ribussa, dopo un po’, come per incanto il portone si apri’.

Il cavaliere si ritrovo’ in mezzo ad una grande sala piena di polvere e di ragnatele, (lo credo bene era un castello disabitato da cento anni!) Vide poi un tavolo impolverato, con un potente soffio il nostro eroe fece alzare una nube di polvere dentro la quale spari’ anch’egli per un attimo.

-Almeno ora posso sedermi e mangiare il mio pasto!- penso’ il cavaliere, scrollandosi la polvere dagli abiti.

Iniziava a sentire un certo languorino allo stomaco.

Si sedette e comincio’ ad affettare il suo pane e salame  poi, mentre stava per addentare la sua pagnotella, suono’ la mezzanotte:

DON, DON, DON... e udi’ una voce profonda chiedere -Butto? -

Il nostro eroe si guardo’ un po’ in giro non vide anima viva e disse:

- E butta! - Certo che in questo castello succedono delle robe alquanto curiose!- Penso’ continuando a mangiare il suo panino.

In un solo momento crollarono al suolo due gambe di scheletro! Mentre stava per versare il suo vinello, la voce misteriosa disse ancora - Butto?-

Qui non si puo’ cenare in pace, se ti diverte tanto questo gioco , butta, forza!

CLOP, CLOP,CLOP..….. arrivarono giu’ due braccia e un corpo senza testa, che si attaccarono immediatamente alle due gambe precedenti e non aveva neanche finito di bere che nuovamente la voce chiese:-Butto?-

Questo era davvero troppo! Il nostro Ammazza7 si spazienti’ e seccato disse:

-Butta un po’ quello che vuoi, ma ti prego di lasciarmi finire la mia cena, perbaccolina!-

Venne giu’ una testa, anzi un teschio, che si ando’ ad attaccare a tutte le ossa precedenti !

Il cavaliere guardo’ lo scheletrino dall’alto in basso, poi dal basso in alto, e chiese:

- E tu chi saresti? – e quello rispose:

- Sono il fantasma di questo castello e finalmente ho incontrato un cavaliere coraggioso, che non se l’è data a gambe levate, come invece hanno fatto tutte le altre persone prima di te;  come ti chiami cavaliere?-.

Il cavaliere si mise sull’attenti e si presento’ dicendo:

- Io sono il cavaliere Ammazza7 e Ferisci14, mio Signore !-

- Che significa codesto nome?- domando’ il fantasma-

- Mi chiamano cosi’ perche’ in battaglia ho ammazzato e ferito piu’ di trecento…..

-Valorosi soldati’?- chiese il fantasma

Il cavaliere si schiari’ la voce con dei colpetti di tosse e rispose:

- No, mio Signore:  MOSCHE!-

Il fantasma del castello sorrise divertito a questa risposta , poi con aria solenne prese una spada , che fece uscire da chissa’ dove, la poso’ sulla spalla destra del nostro eroe e sentenzio’: – Con questa spada, io ti nomino mio erede e d’ora in poi ti chiamerai cavaliere Senza Macchia e Senza Paura. -

Pronunciate queste parole, scomparve da dove era venuto, senza dare nemmeno il tempo al nostro eroe di ringraziarlo.

Intanto si era fatto mattino e gli abitanti del Paese essendo preoccupati per la sorte del cavaliere, erano  sotto le mura del castello e videro che tutte le finestre e i balconi erano stati spalancati; da un balcone , si affaccio’ il nostro cavaliere, sbracciandosi a piu’ non posso, urlava a scuarciagola

- Fatevi sotto gente, c’è n’è per tutti! -

Lanciando dal balcone monete d’oro e d’argento a tutto il popolo!

Gli abitanti all’inizio non capirono cosa stesse succedendo,  poi cominciarono a  capire e raccogliere le monete,  piu’ ne prendevano e piu’ sorridevano, infine gridarono tutti a gran voce:

- D’ora in poi sarai tu il nostro Re, perche’ hai dimostrato di avere coraggio, ma soprattutto sei una persona generosa e buona!!! Hip hip urra!! - Gridarono, gli abitanti lanciando in aria i loro cappelli.

-Viva il nostro Re! Evviva !

Da quel giorno il cavaliere divento’ Re di quel Paese e smise di errare per il mondo, perche’ aveva trovato finalmente dei veri amici  ; e si sa che chi trova un amico trova un tesoro, anche se a dirla proprio tutta, il Tesoro lo aveva ereditato e trovato lui: Il cavaliere Ammazza7 e Ferisci14, nonche’ cavaliere Senza Macchia e Senza Paura !

Questa favola, la dedico al mio caro pronipote Fabrizio e a tutti i bambini e le bambine in gamba come lui.

E mi raccomando bimbi, state buoni , (se potete).

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1 Commento Add your own

  • 1. Anna&hellip  | 

    Davvero molto carina! Complimenti!
    Anna

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