Archivio per Marzo 2008




PERLE RARE di saggezza

Tu stai male, hai la crisi esistenziale!

Non ti importa nemmeno sapere che nel mondo

ci son posti dove, chi ha denti non ha pane

e chi ha pane non ha denti.

Dici: – Meglio per quelli che non hanno denti,

cosi’ risparmian dentifricio, spazzolino e stuzzicadenti

e meglio anche per chi i denti li ha,

puo’ mangiar pane a sazietà.

Gli amici, i colleghi, il dottore e perfino il confessore

a sentire il sconnesso tuo dire

non san piu’ che suggerire.

Chi consiglia: – Ripercorri la tua infanzia, non ti far prender dall’ansia!-

Chi commenta:- Guardati dentro, senza prendere spavento!-

Tutti quanti fanno a gara per trovar una soluzione

alla tua buia depressione.

Perle bianche, perle nere

perle rare di saggezza, per ridare alla tua vita

il ritorno alla bellezza.

Ma quel che ti dice la collettività

a te proprio non va.

Tu hai la crisi esistenziale e stai molto, molto male.

In questa grande tua confusione

non ti aiuta nemmen la religione!

Alle volte ti domandi, cosa  mai ti manchi?

Hai la casa di proprietà, l’automobile di lusso

la villa al mare, la famiglia che ti adora,

eh,  ma allora?

Poi un mattino di buon’ora

senti nascer  a poco a poco

il calore di un bel fuoco.

Ti vien voglia di cantare,

fischiettando un motivetto

ti avvicini alla finestra

e ti accorgi che in giardin

è spuntata una ginestra.

Sei felice e  sei contento

e ti accorgi in un momento

che il mondo freddo e grigio

è di nuovo colorato: giallo, rosso, blu, verde e rosa

e comprendi una gran cosa:

che per ritrovare l’equilibrio

e far pace con te stesso e con tutto il creato

basta poco, basta niente,

basta  un fiore che è sbocciato

nel giardino e nella mente.

Add comment Marzo 31, 2008

il CIRCO e la suonatrice di FISARMONICA

-E’ arrivato il circo ! Il circo di Fagiolino!- Urlava una voce al megafono, la voce proveniva da dentro un camioncino che percorreva le vie della città annunciando l’arrivo del Circo.

Il Circo arrivava a primavera nel mio quartiere, metteva le tende nei giardini pubblici e per noi bambini, ma anche per una buona parte di adulti, era una gioia poter assistere a questo allegro e magico spettacolo.

Era un piccolo Circo dove vi lavoravano clown, giocolieri, cavallerizzi e poi c’era Fagiolino il piu’ divertente dei pagliacci, che con le sue “gag” ci trasmetteva tanto buon umore!

Una sera, presentarono un nuovo personaggio: la suonatrice di fisarmonica!

Le luci principali si spensero e sotto la luce dell”occhio di bue” ecco apparire un’esile figurina, seduta su uno sgabello che inizia a suonare la fisarmonica.

Quell’armonioso e per me allora, sconosciuto suono, mi affascino’ e rimasi incantata, credo letteralmente a bocca aperta, per tutto il tempo che la piccola donna senza età, suono’. Ogni sera, per quasi tutto il mese di maggio, quell’anno andai ad ascoltare la suonatrice di fisarmonica e per il mio compleanno, ricordo che chiesi in regalo quello strumento(che con mio rammarico non ho mai imparato a suonare.)

Ancora oggi mi piace ascoltare la “voce” della fisarmonica, mi invade l’anima, mi regala emozioni ora allegre ora malinconiche, ma sempre intensissime e passionali che richiamano alla mente svariate immagini di tanghi argentini, di ballate popolari e di una piccola fisarmonicista di un piccolo circo di periferia degli anni ‘60.

2 commenti Marzo 28, 2008

In qualche luogo, oltre l’arcobaleno

Tra la terra e il cielo esiste un ponte chiamato “Ponte Arcobaleno” per i bellissimi colori da cui è formato. Quando un animale muore, specialmente se in vita è stato molto amato da una persona qui sulla terra, va in un luogo che si trova all’inizio di questo ponte.

In questo posto, il nostro amico a quattro zampe, trova il suo cibo preferito, acqua fresca per dissetarsi ed un sole splendente per riscaldarsi; se in questa vita era malato o vecchio qui ritroverà salute e gioventu’ se era menomato o infermo qui ritorna ad essere seno e forte.

In questo luogo, gli animali che abbiamo tanto amato stanno bene, eccetto che per la mancanza di una piccola cosa: sentono la mancanza della persona speciale che li ha amati sulla terra. Cosi’ accade di vedere ,durante i loro giochi, che qualcuno di loro si fermi improvvisamente e scruti oltre la collina, tutti i suoi sensi sono all’erta, i suoi occhi si illuminano e le sue zampe iniziano la grande corsa: Tu, sei stato visto e quando incontri il tuo amico speciale lo stringi tra le braccia con grande gioia, il tuo viso è baciato ancora e ancora ed i tuoi occhi incontrano i suoi sinceri, che tanto ti hanno cercato.

Adesso, insieme potrete attraversare il ” Ponte Arcobaleno” per non lasciarvi mai piu’.

Se qualcuno di voi ha avuto e amato un amico a quattro zampe, che è volato sul Ponte….. gli /le mandi un immenso bacio, sicuramente gli arriverà!

2 commenti Marzo 22, 2008

Buona Pasqua con UOVA in camicia

COCOTTE ALLA FIORENTINA

Nel variegato lessico della cucina internazionale, le preparazioni dette “a la florentine”sono caratterizzate dalla presenza di un letto di spinaci e da una copertura a base di besciamella o salsa Mornay.

Ingredienti : 8 uova, 1 kg. spinaci freschi in foglia, 100 gr.parmigiano grattugiato, burro 60 gr. besciamella 500ml.

Esecuzione : Lavate gli spinaci e scottateli brevemente, senza asciugarli in pochissima acqua leggermente salata: scolateli, strizzateli e tritateli finemente.

Fare nel frattempo la besciamella.

Rompere con delicatezza le uova in una casseruola colma d’acqua bollente e 2/3 cucchiai di aceto, fatele cuocere 3 minuti (uova in camicia) e raccoglietele con la schimarola.

Coprite il fondo delle cocotte ben imburrate (meglio se queste sono di forma oblunga) e un letto di spinaci adagiandovi 2 uova in camicia.

Salate e pepate, cospargete di parmigiano e coprite di besciamella.

Mettete in forno moderato (160/180° C) a gratinare per 10 minuti.

BUONA PASQUA

http://www.mianfrancesco.it/Cristalli%20gallery/Cristalli/1%20trasparente%20Pasqua%20G.jpg

3 commenti Marzo 20, 2008

Frittelle di mele per San Giuseppe

Ingredienti:

6 mele, gr.150 di farina, 2 dl. di rhum, mezzo bicchiere di vino bianco, mezzo bicchiere di acqua, olio di semi per friggere, zucchero per spolverizzare.

Preparate la pastella, stemperando in una ciotola grande la farina con l’acqua e il vino.

Ripulite le mele dalla pelle, poi asportate i torsoli con l’apposito attrezzo, quindi affettatele in senso orizzontale, in modo da ottenere cimbelline non troppo grosse. Mettetele immerse per alcune ore nel rhum, quindi avvolgetele nella pastella e tuffatele nell’olio bollente, friggetele e doratele. Prima di servire le frittelle calde, sgocciolatele, asciugatele in carta assorbente e spolverizzatele con lo zucchero.//www.lovesicily.com/images/viaritiro/frittelle_di_mele.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

1 commento Marzo 18, 2008

Sensazioni e memorie olfattive

Domenica scorsa, durante una passeggiata in campagna, all’improvviso percepisco nell’aria, odore erba appena tagliata e comincio a dilatare le narici, estasiata da quel profumo naturale che da sempre mi manda in visibilio.

Alla sera nel mio letto, prima di addormentarmi, ripenso al piacere che certi odori evocano in ciascuno di noi; ad esempio il profumo del mare lo trovo rilassante, mentre l’odore del limone è per me stimolante . Poi ecco, alla mente affiorare un odore leggero di fiori, è profumo di lavanda che avvertivo da bambina quando entravo nella stanza da letto della mia nonna. Erano piccoli sacchetti di pizzo contenenti spighe di lavanda, che nonna metteva nei cassetti del como’ per profumare la biancheria; ricordo ancora che sopra a questo mobile, la nonna teneva in bella mostra accanto ad un portagioie, un flaconcino di ceramica, colorato di blu, con disegnate delle piccole viole, il flaconcino conteneva il suo profumo preferito dall’aroma delicato la : Violetta di Parma.

Questa dolce fragranza emanava da tutta la sua persona ed io ogni volta che ne percepisco il profumo lo ricollego alla mia cara nonnina.

Cullata da queste mie rimembranze, mi accorgo che gradatamente sto per prendere sonno, prima pero’ di entrare completamente tra le braccia di Morfeo, riprometto a me stessa che domani andro’ in profumeria ad acquistare quella dolce e indimenticabile fragranza , ricordo dei giorni della mia infanzia felice e spensierata.

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2 commenti Marzo 18, 2008

Dedicato a Massimo Troisi

L’attore e regista Massimo Troisi è scomparso prematuramente nel giugno 1994.

Mori’ d’infarto alcune ore dopo aver finito di girare il famoso film: Il postino, dove oltre a dare un’interpretazione suberba come attore, fu anche collaboratore alla regia assieme al regista Michael Radfort.

Massimo Troisi , agli inizi della sua carriera, nasce come cabarettista televisivo e in poco tempo si trasforma in regista e attore delle sue opere.

Nella sua breve carriera ha firmato la regia di cinque capolavori della cinematografia comica italiana :

Ricomincio da tre – Scusate il ritardo – Non ci resta che piangere -

Le vie del Signore sono finite – Pensavo fosse amore e invece era un calesse.

Se Massimo Troisi fosse ancora oggi tra noi, sono certa che ci regalerebbe ancora momenti piacevoli e indimenticabili con le sue opere originali e spontanee ; ma  è non purtroppo cosi’ e a noi “Non ci resta che ….ricordarlo”.

http://images.ciao.com/iit/images/products/normal/677/product-27677.jpghttp://giotto.ibs.it/vthumb/z94/8017229434594.jpgL'immagine “http://giotto.ibs.it/vthumb/z05/8020378515205.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.L'immagine “http://giotto.ibs.it/vthumb/z14/8017229426414.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.http://www.unilibro.it/images/articles/med/98/img_213798_med.jpghttp://www.unilibro.it/images/articles/med/74/img_102074_med.jpgSe mi accostano a Toto’ e a Eduardo a me sta benissimo: sono loro che si offendono. (M. Troisi)

Add comment Marzo 15, 2008

favole, racconti, poesie ed altro ancora sul blog di Aquilino

Aquilino, scrive letteratura e teatro per bambini e ragazzi, il suo stile è simpatico e originale; riesce a far recitare i piccoli della scuola materna, insegna ai bambini a leggere con interesse e curiosità e questo richiede esperienza e perizia e Aquilino è a mio parere una persona professionalmente qualificata per questo tipo di “lavoro”.

L’indirizzo del suo blog è : www.aquilino.biz.

Andate a visitarlo vi troverete singolarità e simpatia.

Add comment Marzo 14, 2008

Favola di nonna Lice – Tonio Goffo -

Eccomi ancora a raccontare un’altra favola della mia nonna, che sicuramente è stata tramandata di generazione in generazione , riflette le usanze locali della Liguria, ma credo che tutti i popoli del mondo abbiano somiglianze con lo svolgimento di questi racconti popolari, prima ancora dell’invenzione della stampa.

TONIO GOFFO

C’erano una volta tre fratelli, due erano furbi, il terzo goffo e sprovveduto. Per questo lo chiamavano Tonio goffo.

I due fratelli in gamba andavano ogni giorno a lavorare e Tonio restava a casa con la madre ad aiutarla come poteva nelle faccende domestiche.

- Presto metti sulla carriola un sacco di grano e portalo al mulino- gli ordino’ un giorno la madre. – Ma fa attenzione che il mugnaio non ti rubi : per ogni quintale di grano macinato gli spetta uno scotello, cioé una misura da un chilo di farina.-

Tonio si mise in marcia e per non dimenticare le raccomandazioni della madre andava ripetendo a voce alta: -Ogni quintale uno scotello, ogni quintale uno scotello, ogni quintale uno scotello……-

Lo sentirono dei contadini che stavano seminando il grano, lo inseguirono e lo “caricarono” di botte. “Devi dire “a bei carretti”, altro che ogni quintale uno scotello!-

Tonio riprese la sua strada e ripeteva a voce alta quello che gli avevavano detto i contadini. Si imbattè poi, in un funerale e si accosto’ a quelli che portavano e piangevano il morto e disse loro: -A bei carretti- Anche questi lo pestarono ben bene dicendogli: -Non devi dire cosi’ di fronte ad un morto, ma : – Cin cin, gloria all’anima sua-

Tonio riprese il cammino e arrivo’ vicino ad un macello dove stavano macellando una mucca e rivolto al macellaio disse: – Cin cin, gloria all’anima sua.- – Goffo- gli dissero, – non vedi che è una mucca?- Tonio riprese la sua strada, ripetendo ad alta voce.- E’ una mucca, è una mucca…”-

Gli taglio’ improvvisamente la strada un corteo di un matrimonio e Tonio rivolto ai parenti della sposa fece: – E’ una mucca, è una mucca.- Molto indignati i parenti della sposa lo riempirono di pugni, poi gli dissero: -Cosi’ tutte, cosi’ tutte, devi dire se proprio non puoi tenere la bocca chiusa! Hai capito?-

Tonio riprese la sua strada e s’imbattè in un gruppo di uomini che erano intenti a spegnere un incendio che stava distruggendo una casa. Tonio, come potete ormai ben immaginare, disse ad alta voce: -Cosi’ tutte, cosi’ tutte.- Gli uomini posarono i loro secchi,  lo raggiunsero e dopo averlo pestato ben bene gli urlarono: – Devi dire Signore fate spegnere il fuoco, Signore fate spegnere il fuoco, sciocco che non sei altro!-

Tonio riprese il cammino e passo’ davanti all’officina di un fabbro che stava soffiando fuori tutta l’anima sua, nel tentativo di accendere il fuoco. Soffia, soffia, neppure una scintilla e Tonio piantato li’ davanti al povero fabbro a dire: – Signore fate spegnere il fuoco, Signore fate spegnere il fuoco.- Il fabbro lascio’ cadere i suoi attrezzi a terra e infuriato gli si getto’ addossso e gli diede un sacco e una sporta di botte.

Tonio arrivo’ finalmente al mulino fece macinare il grano, riprese la strada del ritorno col suo carico di farina, ma decise di non seguire la strada che aveva percorso all’andata, ma di cammminare lungo il corso del fiume Scrivia. Ad un tratto senti’ il verso delle rane, si accosto’ alle sponde del fiume e vide le ranocchie affiorare sul pelo dell’acqua e fare “gre, gre, gre” con la bocca aperta. Il ragazzo penso’ che gli animali avessero fame e comincio’ a gettare in acqua la farina fin quando non gliene resto’ piu’ nel sacco.

Arrivo’ nel frattempo a casa e la madre gli domando’ dove fosse la farina e lui le rispose:-L’ho data alle rane!- -Sei il solito sciocco Tonio, ora cosa mangeremo? Prendi questa pezza di tela e vai al mercato a venderla ma ricordati di non darla alle donne che fanno tante domande. Cercane una che non parli e vendila a lei.-

Tonio si mise in marcia e arrivo’ vicino ad una cappelletta dove c’era la statua della Madonna col Bambino in braccio. Il ragazzo le si rivolse offrendole la pezza di tela. Ma la statua era davvero di poche parole, cosi’ Tonio decise di lasciare li’ la tela e vedendo il Bambino fare “tre” con le dita, interpreto’ quel gesto in questo modo: – Passa da qui fra tre giorni a prendere i soldi.- Percio’ Tonio se ne torno’ a casa.

Appena il ragazzo racconto’ alla madre come si erano svolti i fatti , la donna lo rispedi’ subito in cerca della statua. Tonio tornato alla cappella della Vergine le si rivolse in questo modo: – Bella donna, me la pagate si’ o no la pezza di stoffa?- Ripete’ la domanda piu’ volte e non avendo risposta spazientito, afferro’ un bastone e spacco’ la testa alla statua dalla quale usci’ un fiume di monete d’oro che Tonio tutto felice raccolse e porto’ a casa.

La madre che era a letto malata, lo mando’ subito dal macellaio a comprare un po’ di carne, raccomandandogli di prendere un bel pezzo di carne magra e di non lasciarsi rifilare solo ossa e nervi. Tonio vide sul banco della macelleria una bella porzione di trippa e penso’ che nella trippa non c’erano ossa ne’ nervi  e se la fece incartare. Tornato a casa fece bollire la trippa e porto’ il brodo bollente alla madre, ma glielo verso’ addosso e la donna mori’.

Tornarono i fratelli, andarono a vedere la madre e la trovarono morta. Dopo il funerale i fratelli di Tonio dissero: – Non possiamo piu’ vivere con un ragazzo cosi’ sciocco e goffo come nostro fratello, andremo a vivere dai nostri parenti. -E rivolti a Tonio dissero: – Tu vieni con noi e tirati dietro la porta.-

Tonio esegue l’ordine prontamente e scardina la porta, se la carica sulle spalle e via al seguito dei fratelli. La casa dei parenti dista parecchi chilometri, percio’ i ragazzi fattosi buio decidono di salire su un albero per passare la notte. Verso mezzanotte vengono svegliati da un gran discutere che si faceva sotto il loro albero. Erano dei briganti andati la’ sotto per dividersi il bottino. I tre fratelli trattennnevano il respiro per paura di essere scoperti dai ladri, ma Tonio aveva una necessità impellente e disse: – Mi scappa, mi scappa! – I fratelli gli risposero: -E falla ! – E i briganti di sotto :- Ahimè, si mette a piovere.- Dopo un pochino Tonio ha un altro bisogno piu’ consistente: -Non ne posso piu’!- disse ai fratelli. -E falla!- risposero quelli. E i ladri di sotto, continuando a contare i loro soldi dissero: – Che cosa c’è adesso, viene giu’ la manna dal cielo?-

Ad un certo punto Tonio , non riusci’ piu’ a trattenere la porta che aveva in spalla, si lamentava dicendo: -Mi casca, mi casca la porta!- E quando non riusci’ piu’ a reggerla la lascio’ cadere sulla testa dei briganti, i quali sentendo un gran fracasso fuggirono urlando a squarciagola:- Viene giu’ il cielo, viene giu’ il cielo!-

Tonio e i fratelli, quando  furono ben sicuri che dei ladri non vi fosse piu’ nemmeno l’ombra, scesero dall’albero, raccolsero i soldi lasciati li’ dai briganti e ripresero il loro viaggio, per andare a vivere dai parenti, i quali li accolsero e ospitarono molto volentieri. E li’ stanno ancora adesso!

 

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3 commenti Marzo 13, 2008

Arrivederci TINA la gattina

La mia amatissima gattina Tina, dal pelo fulvo, mi ha lasciato oggi :

Sabato 8 marzo 2008 alle ore 11.30.

Eravamo preparati a questa sua dipartita, da tempo era malata, ma non dimostrava la malattia che purtroppo invece aveva; sino a tre giorni prima di morire saltellava ancora e se uscivo di casa aspettava (come d’abitudine) il mio ritorno, sedendosi vicino al passaggio condominiale.

Mi mancherai Tina e mancherai a tutti i componenti della famiglia, alle mie amiche e ai loro bambini , e mancherai a Maria Laura con la quale giocavi e le permettevi persino di tenerti tra le braccia.

Rimarrai nel cuore di chi ti ha conosciuto, resterai nel mio per sempre.

Arrivederci amica mia, ti voglio tanto bene.

Ross / 16 da Consy.

5 commenti Marzo 8, 2008

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