Archivio per Maggio 2008
Ascoltare i bambini
Ascoltare i bambini non è soltanto divertente, ma anche molto interessante.
Quando i nostri figli cercano di dirci qualcosa d’importante (importante per loro) ascoltiamoli con grande attenzione, dobbiamo essere “tutt’orecchi”.
In altri momenti possiamo acoltarli con minore attenzione, mentre sbrighiamo le faccende domestiche. Ma comunque facciamolo , con simpatia, non sbuffiamo, non scoraggiamoli e soprattutto non ridiamo del bambino quando cerca di farci partecipi della sua felicità o del suo dolore.
Talvolta è bene ascoltare i bambini mentre, in realtà, non stanno parlando con noi. Possiamo far finta di essere affaccendati (o fare finta di esserlo) in cucina, al tavolo da stiro, o al volante dell’automobile.
Spesso i bambini dimenticano la nostra presenza e parlano liberamente tra sé e sé e questi sono forse i momenti migliori in cui noi possiamo capire, di nostro figlio, cio’ che altrimenti ci sfuggirebbe.

Regalate ai bambini profonde radici, da grandi avranno le ali. (TAGORE)
6 commenti Maggio 29, 2008
Maneki Neko il gatto che porta fortuna
Un’amica che è stata in Giappone in vacanza, mi ha portato in regalo dal Paese del Sol Levante : una statuina in ceramica che rappresenta un piccolo gatto bianco con una zampina alzata e un campanellino al collo.
Questo gatto è famosissimo in Giappone ed è un portafortuna; è il Maneki Neko.
Esistono Maneki Neko di svariati colori, quello che ho ricevuto in regalo è bianco e significa purezza e buona fortuna, cosi’ mi è stato detto.
Maneki in giapponese significa : chiamare qualcuno con la mano, e Neko significa: gatto.
Il mio Maneki Neko l’ho posizionato vicino al computer, da oggi veglierà sul mio blog e spero porti anche un augurio di buona fortuna alle persone che lo visitano.
Sayonara e Arigato’ a tutti ! ( ^0^ )

Add comment Maggio 26, 2008
La voce del vento
Vento, che ora taci,
Un tempo lontano, mi hai parlato
sbuffando tra le foglie dell’edera sempreverde
annunciando il cambiamento.
Mi dicesti di guardare nell’angolo remoto della stanza,
dove scorsi la mia vecchia pelle stanca,
adagiata sul freddo pavimento
come liso, consumato indumento.
E in solo momento ho compreso
che dovevo guardare lontano
prendendo per mano
l’anima mia sfinita ,
rivalutando la vita.
Ora, la voce del vento
non odo piu’ da tempo.
A volte ne ascolto il respiro
nelle sere di maestrale,
quando sibila la sua furia ,
laggiù verso il mare
ma la voce, la voce del vento
non l’odo da tempo…..
La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno. ( Jim Morrison )
2 commenti Maggio 24, 2008
Pranzetti di conforto: a tavola con gli Amici!
Per me far da mangiare per gli altri è un modo discreto di dare affetto.
Anche i miei amici lo hanno constato e di conseguenza quando nella loro vita si presentano periodi non troppo rosei, mi chiamano telefonicamente e usando un gergo tutto nostro, mi annunciano che vengono a cena da me e : – Per favore puoi cucinarmi un “pranzetto di conforto” ? Oggi sono un po’ giu’ di corda!-
Oggi pubblichero’ sul blog una ricetta che di solito preparo per “confortare” gli amici quando hanno problemi o guai, che nella vita di ciascuno non mancano di certo.
A proposito di problemi e guai vi chiederete : e quando sono io ad essere giu’ di corda, chi cucina per me? Gli amici ovviamente! Hanno tutte le ricette trascritte dei miei famosi “pranzetti di conforto”!!!
RICETTA: Reginette in brodo
Ingredienti per 6 persone: g.250 di reginette (pasta secca a forma di tagliatelle, con un lato ondulato) 4 uova, un cucchiaio di maggiorana tritata, uno spicchio di aglio tritato, 4 cucchiai di parmigiano, 4 cucchiai di olio extra vergine, sale.
Fate bollire 2 litri di acqua salata nella pentola, appena bolle tuffatevi le reginette.
Intanto in una ciotola ampia montate le uova, poi aggiungete il trito di aglio e maggiorana, insieme al formaggio grana, all’olio e al sale necessario per insaporire. Allungate questo composto con un mestolo di acqua di cottura, facendo in modo di non produrre grumi. Quando la pasta è quasi cotta versate il composto, seguitate a mescolare pazientemente, cosicchè le reginette vengano a galla in un “mare” dorato, punteggiato dalla maggiorana. Servitele calde.
3 commenti Maggio 22, 2008
Melanzane ripiene alla genovese.
MELANZANE DEL POLO SUD ( non sono commestibili, mi raccomando eh!)

INGREDIENTI per sei persone : 12 melanzane non troppo grandi, 1 spicchio d’aglio, gr. 200 di funghi freschi, 4 cucchiai di olio extra vergine, 3 uova, g.40 mollica di pane bagnata nel latte, g. 120 parmigiano grattugiato, origano, pangrattato, sale e pepe.
Nettate i funghi, lavateli, asciugateli e tagliateli a pezzetti.
Dopo aver pulito le melanzane, privandole del calice e del gambo, lessatele al dente in abbondante acqua salata; sgocciolatele, tagliatele a metà per il lungo e ad ognuna togliete, con un cucchiaio , parte della polpa centrale. Frullate la polpa nel mixer insieme all’aglio e ai pezzetti di funghi, poi unite la mollica del pane, il parmigiano, 2 cucchiai di olio e le uova; regolate di sale e pepe e con questo impasto farcite le melanzane, dopo averle sgocciolate bene e spolverizzate con sale fino.
Adagiate le melanzane ripiene in una teglia da forno, precedentemente unta con olio, profumatele con origano tritato e mettetele, in forno già caldo a 180°, per circa 45 minuti. Servitele tiepide o fredde a piacere.
Variante : Nel ripieno al posto dei funghi, potete mettere la ricotta.
7 commenti Maggio 15, 2008
Contro la pena di morte
Ci sono piu’ di cento motivi per cui sono contraria alla pena di morte, uno fra i tanti è la sua irreversibilità: una volta inflitta non permette alcun tipo di correzione e se c’è un errore giudiziario non si puo’ piu’ tornare indietro.
Inoltre è provato che nei paesi dove è applicata la pena di morte, il tasso di criminalità non è affatto diminiuto, anzi in alcuni casi è addirittura aumentato!
1 commento Maggio 13, 2008
Premio excellent blogger 2008
Ringrazio Anna di Righe blu per avermi attribuito questo premio, ne sono orgogliosa e lusingata. Grazie!! è stata una sorpresa inattesa cara Anna. Il blog di Anna è interessante e simpatico: ti fa visitare paesi italiani e stranieri con belle fotografie e immagini. Il blog si occupa anche di svariati argomenti, accompagnati a volte da video originali.
A mia volta, dovrei girare questo premio ai tanti blogger tra i miei preferiti, ma siccome sono davvero un bel numero, mi limito a condivedere l’ambito premio senza linkare i tanti blogger che mi piacciono e che visito puntualmente quasi ogni giorno.
![[Excellent+blog.jpg]](http://bp2.blogger.com/_KHPAzq04YZg/SCAeA-I1mAI/AAAAAAAABbc/F6qjvUhMbYU/s1600/Excellent%2Bblog.jpg)

1 commento Maggio 10, 2008
Auguri a tutte le Mamme
La mia mamma aveva tre nomi : Maria, Maddalena, Rosa e nessuno dei tre le piaceva, avrebbe voluto chiamarsi Olga (come sua sorella minore), ma si dovette rassegnare perchè genitori, parenti , amici e conoscenti la chiamarono Rosetta per tutta la sua non lunghissima vita.
Rosetta, di conseguenza per legge di compensazione credo, comincio’ a consigliare nomi di battesimo ai figli delle sue amiche, per alcuni si ispiro’ ai personaggi dei romanzi di Liala, e per altri alla fantasia del momento.
Mi fa piace pensare che a Genova vivano ancora persone che portano il nome scelto per loro dalla mia mamma;
Quando sono nata , per me, mamma scelse Il nome Ombretta, ma grazie al cielo, la mia nonna riusci’ a dissuaderla dal darmi questo nome , facendo il seguente ragionamento: – Ma come? Metti tua figlia appena nata gia’ all’ombra?- Grande nonnina!!! E fu cosi’ che la mamma scelse per me un nome piu’ solare e devo dire che , al contrario di mia madre, il mio nome mi piace. Comunque quando ero bambina, la maggioranza delle persone mi chiamava Titti, a Genova , questo vezzeggiativo si usa molto per le bambine, credo che tantissime donne genovesi, si riconosceranno in quanto ho detto, si è state un po’ tutte Titti da piccole se si è nate in questa città!
La mia mamma era una donna intelligente e originale in tutto quello che faceva , certo aveva, come tutti noi, i suoi difetti, le sue stranezze, le sue ambizioni, le sue paure e le sue emozioni; a proposito delle sue emozioni, ricordo che mamma non riusciva a manifestare nè con le parole , nè con i gesti tutta la tenerezza e l’amore che invece provava per le persone a lei care, ma se tu le andavi vicino e l’abbracciavi comunicandole il tuo amore, vedevi i suoi occhi diventare lucidi di commozione e dopo un po’si scansava gentilmente dal tuo abbraccio dicendoti che aveva cose urgenti da fare, e quando le facevi notare che i suoi occhi si erano velati di lacrime , lei rispondeva : – Devo avere una ciglia negli occhi!- Poi ti faceva divertita, un sorriso d’intesa!
Questa era la mia mamma e tante altre cose ancora……
Ma oggi voglio ricordare non solo lei, ma anche la mia amata suocera, una persona speciale, che mi ha insegnato tanto, una cosa è stata fondamentale, per me ed è quella di affrontare le avversità che la vita ci puo’ riservare con forza d’animo ed autoironia , insegnandomi a comprenderne la vera essenza.
Ora, entrambe non ci sono piu’ ma nel mio cuore e nella mia mente ci sono, eccome!
Dedico a loro due e a tutte le mamme, una piccola e semplice poesia che scrisse mio figlio in prima elementare e che conservo gelosamente nella mia “scatola dei ricordi”.
ALLA MAMMA
Mamma per la tua festa
ti offro una cesta di baci e un cestino di stelle
Ti offro un cuscino di fiori , su cui posare la testa
quando sei stanca;
Una fontana di perle lucenti, color della luna,
una ghirlanda di rose e una montagna di cose gentili,
un cuore tanto piccino e un amore GRANDE COSI’
mamma, per questo di’.

5 commenti Maggio 9, 2008
Nell’attesa di due amori
Attendo il tuo ritorno dal mare, appoggiata al solito vecchio muretto.
Scruto l’orizzonte e a labbra chiuse intono l’aria di Madama Butterfly:
“Un bel di’ vedremo levarsi un fil di fumo, là sull’estremo confin del mare
e poi la nave appare. E poi la nave è bianca….Entra nel porto romba il suo saluto.
Vedi? E’ venuto!”
Un vecchio proverbio dice :-L’attesa prolunga il piacere…
Non per me, mio amato Pinkerton. Per me l’attesa è un tempo lungo, scandito da un dialogo interiore fra me e me. Da qualche tempo pero’ non discorro piu’ da sola, ora è una conversazione a due, misteriosa e sommessa : parlo con nostra figlia che vive dentro di me da ormai cinque mesi!
Tu, non ne sei ancora al corrente, ma quando tornerai ti basterà davvero poco per scoprirlo!
Questa attesa è, al contrario di quando aspetto te ,una dolce attesa; Aspetto con emozione e un po’ di apprensione la nascita della nostra bimba ; alle volte ho paura, paura della tempesta delle doglie e dell’ uragano del parto ; vedi, da buona compagna di un marinaio, trovo termini che si confanno al tuo antico mestiere di uomo di mare.
Quando tornerai, e sarà a giorni, la sera, come è nostra abitudine , passeggeremo abbracciati accanto alla riva del mare e parleremo a lungo di noi e faremo progetti per l’avvenire. Ti chiedero’ che nome vorresti per nostra figlia, tu ,come al solito tuo, scherzerai proponendo nomi femminili inaccettabili e poi lascerai scegliere a me, ed io con prontezza ti diro’ che il nome lo avevo previsto, già dal primo nostro incontro, perchè, ora te lo posso confessare, mi innamorai di te e del tuo sorriso appena ti vidi e giurai a me stessa che saresti stato mio a qualunque costo.
Il costo si rivelo’ alquanto “salato”, perchè tu sei un navigante ed io ho dovuto imparare ad attenderti con periodica pazienza, e come tu sai ,la pazienza non è mai stata una delle mie maggiori virtu’. Ogni volta che ci separiamo, per giorni provo un’infinita nostalgia di te ,del tuo sorriso che mi scalda il cuore….
Ora pero’, l’attenderti mi sarà piu’ facile, poichè a breve saro’ madre; per te invece credo sarà piu’ ardua la partenza perchè sarai consapevole di lasciare un duplice amore.
Ma ti sarà di conforto sapere, che d’ora in poi , ci saranno due fari a illuminare e a guidare il tuo ritorno verso casa, un faro antico ed uno neonato, ma entrambi forti contro ogni tempesta che il mare della vita e quello a te noto ci riserverà.

Add comment Maggio 8, 2008
Cina: ORRORE ! orsi munti
Oggi seguendo una rubrica del tg2, ho scoperto con orrore che in Cina viene prodotto un medicinale per curare gli esseri umani, estraendo dagli orsi ogni giorno la loro bile. Questa pratica dolorosissima, li fa quasi impazzire, inoltre per tutta la durata della loro vita, devono stare in gabbia sdraiati in posizione orizzontale.
Si è scoperto che questo medicinale potrebbe essere prodotto sinteticamente o con le erbe.
Fortunatamente qualcuno è riuscito ad acquistare 500 di questi poveri e tartassati orsi, curandoli e portandoli lontano dal quel luogo infernale.
La cattiveria umana non ha limiti!

7 commenti Maggio 2, 2008
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