Scienziate nel tempo

Giugno 6, 2008 tittieco

Qualche tempo fa mi è stato regalato un libro scritto da Sara Sesti (insegnante di matematica) e Liliana Moro (insegnante di italiano e storia) ambedue webmaster del sito www.universitàdelledonne.it , che documenta la presenza delle donne nella ricerca scientifica.

Sono 65 biografie di scienziate da Teano, della scuola pitagorica a Vandana Shiva, teorica dell’ecologia sociale. Ne pubblico qui sotto i nomi in indice alfabetico :

Teano (VI sec. a. C:)filosofa e matematica della scuola pitagorica. Si occupo’ di cosmologia e di medicina e alla morte di Pitagora assunse la guida della scuola.

Maria l’Ebrea (I sec.) La piu’ importante alchimista dell’antichità. Attraverso le sue ricerche teoriche e pratiche traccio’ le linee principali dell’alchimia occidentale, ponendo umo dei fondamenti della chimica moderna.

Ipazia (370 ca – 415) E’ una delle poche scienziate ad essere citata in quasi tutte le opere storiografiche delle scienze naturali, i suoi scritti sono andati perduti, ma esistono buone fonti contemporanee del suo lavoro e indicazioni delle sue opere in varie raccolte.

Trotula (XI sec.) Fu la piu’ famosa delle “Mulieres Salernitanae” Dame della Scuola Medica di Salerno, dove la scienziata studio’ ed insegno’. Fu autrice di trattati di medicina che mostrano eccezionali conoscenze in campo ginecologico e ostetrico.

Ildegarda di Bingen (1098 – 1179) Badessa in un convento fu una donna impegnata ed autorevole sia sul piano politico che culturale. Detta anche la “Sibilla del Reno” per le sue profezie, era dotata di grande creatività. Fu autrice di trattati di cosmologia e di medicina oltre che pittrice e compositrice di musica sacra. E’ la prima scienziata le cui opere siano ginte fino a noi.

Elena Cornaro Piscopia (1646 – 1684) Nata in una famiglia di dogi e cardinali, fin dall’infanzia dimostro’ grande intelligenza , la fanciulla studio’ varie lingue, scienze naturali, geografia, astronomia e matematica.

Volendo assecondare il padre, stimato procuratore di San Marco, accetto’ di essere presentata al Collegio dell’Università di Padova per ottenere la laurea in teologia. Per l’opposizione di alcuni prelati che non ritenevano proponibile un tale ttitolo per una donna, le venne concesso di presentarsi per la laurea di filosofia. Nel 1678 ottenne il dottorato, prima donna laureata al mondo. Negli ultimi anni della sua vita decise di dedicarsi all’assistenza dei bisognosi vestendo l’abito delle oblate benedettine.

Sophie Brahe (1556-1643) La piu’ importante astronoma danese, collaboro’ con il fratello Tycho, uno dei protagonisti della rivoluzione copernicana, come assistente nel suo osservatorio. Acquisi’ da autodidatta straordinarie conoscenze in campo astronomico e matematico.

Maria Cunitz (1610-1664) Illustre astronoma e donna erudita, parlava sei lingue, praticava la poesia, la pittura e la musica. Grazie alla sua vasta cultura fuori dell’ordinario venne paragonata ad Ipazia d’Alessandria.

Margaret Cavendish (1623-1673) “Maggie la pazza” fu una nobildonna ambiziosa ed eccentrica, esponente tipica delle Dame della Scienza, le scienziate dilettanti che parteciparono alla rivoluzione scientifica. Scrisse numerose pubblicazioni a carattere divulgativo sulla filosofia naturale meccanicistica e su tematiche di stampo femminista.

Cristina regina di Svezia (1626-1689) Fu una donna di grande cultura e grazie al suo mecenatismo favori’ le scienze e le arti. Regina competente e responsabile, sotto la sua reggenza venne stipulata la pace di Vestfalia, con la quale ebbero termine gli eccidi e i saccheggi della Guerra dei Trent’anni.

Anne Conway (1631-1679) Filosofa naturalista aristocratica di nascita, intraprese un rigoroso percorso di autoeducazione, diede un notevole contributo alla scienza e fu dimenticata.

Elisabetha Koopman-Helius (1647- 1693) Diede un contributo pratico alla rivoluzione scientifica come astronoma, dedicandosi con minuzia e tenacia alla routine dell’osservazione e del calcolo. Il suo lavoro porto’ ad un miglioramento delle tavole di Keplero e alla pubblicazione del piu’ vasto catalogo stellare ancora oggi esistente.

Maria Sibylla Merian (1647-1717) Entomologa tedesca, fu una delle migliori artiste botaniche. Maestra nell’incisione e nell’acquarello, fu inventrice di nuove tecniche di stampa e arricchi’ con tavole splendidamente illustrate le sue opere di classificazione botanica e sulla riproduzione e metamorfosi degli insetti.

Maria Winkelmann-Kirch (1670-1720) Fu la piu’ eminente astronoma del XVII secolo. La sua sorte è emblematica del destino collettivo delle donne che si occuparono di tale disciplina: finchè l’astronomia resto’ un’attività artigianale a conduzione familiare, le donne vi svolsero un’importante funzione, quando il settore si istitizionalizzo’ e divenne un impiego accademico, ne vennero escluse.

Gabrielle Emilie du Chatelet (1706-1749) Fisica e filosofa, contribui’ in modo deciso al progresso della rivoluzione scientifica in Francia, determinando con la sua attività divulgativa il passaggio dalla scienza cartesiana alla fisica di Newton. Persegui’ con tenacia l’obiettivo di realizzarsi come scienziata.

Laura Bassi (1711-1778) Fu la seconda donna a conseguire una laurea e la prima ad ottenere una cattedra universitaria. Con la sua attività contribui’ a diffondere la fisica di Newton in Italia. Alla fine della sua vita venne celebrata in tutta Europa come una delle scienziate piu’ dotate del XVIII secolo.

Dorothea Leporin-Erxleben (1715-1762) Prima laureata in Germania, vi divenne la donna medico piu’ importante del XVIII secolo.

Anna Morandi-Manzolini (1716-1774) Anatomista, fu una delle numerose scienziate italiane che si occuparono dello studio della medicina e che diventarono accademiche apprezzate. Si guadagno’ la fama di ottima insegnante e di abile preparatrice di modelli anatomici.

Maria Gaetana Agnesi (1718-1799) Fu una “bambina prodigio” e scrisse un manuale di analisi che divenne una pietra miliare per la matematica italiana. Appena raggiunse la fama e gli onori accademici, vi rinuncio’ per ritirarsi a vita privata. Negli ultimi quaranta anni della sua esistenza, dedico’ il suo tempo e le sue sostanze alla cura dei poveri e dei malati.

Nicole Reine Lepaute (1723-1788) Fu una delle piu’ grandi astronome di Francia. Calcolo’ le date del passaggio della cometa di Halley, pubblico’ memorie scientifiche, almanacchi ed effemeridi degli astri. Il nome Lepaute è stato dato in suo onore, ad un cratere lunare.

Caroline Herschel (1750-1848) Divenne una grande astronoma pur non avendo ricevuto alcun insegnamento sistematico. Collaboro’ con il fratello Wilhelm sia alla costruzione di strumenti astronomici che alle ricerche in campo siderale. Il suo ambito presonale di osservazione fu la ricerca di comete e ne scopri’ ben otto.

Marie Paulze-Lavoiser ( 1758-1836) Contribui’ insieme al marito, alla nascita della chimica moderna, una disciplina che. al contrario dell’alchimia basata su postulati misteriosi, era fondata sulla sperimentazione e su principi scientifici e sistematici.

Sophie Germain (1776-1831) Divenne una brillante scienziata e matematica, fu costretta a firmarsi con un pseudonimo maschile per avere accesso agli studi scientifici, forni’ una serie di contributi alla teoria dei numeri e alla teoria dell’elasticità, che soltanto di recente sono stati analizzati con la dovuta attenzione.

Mary Fairfax-Somerville (1780-1872) Definita la regina della scienza ottocentesca, puo’ essere considerata l’ultima delle grandi scienziate dilettanti. Fece opera di divulgazione descrivendo lo stato delle scienze con un linguaggio chiaro e comprensibile ad un lettore di media cultura.

Ada Byron-King (18151852) E’ uno dei personaggi piu’ stravaganti della storia dell’informatica. Anticipo’ i principi organizzativi del calcolo automatico moderno, per cui oggi viene considerata la “prima programmatrice”. Un linguaggio per calcolatori sviluppato negli Stati Uniti nel 1979 è stato chiamato ADA in suo onore.

Maria Mitchell (1818-1889) Fu la prima e piu’ famosa astronoma americana del XIX secolo. Non si accontento’ di osservare e registrare i fenomeni astronomici, ma cerco’ di trovare la loro spiegazione fisica, distinguendosi dalle ricercatrici sue contemporanee.

Florence Nightingale (1820-1910) ” La signora della lampada” dall’epoca in cui girava instancabilmente per le corsie degli ospedali di guerra, riformo’ i medoti sanitari e ospedalieri, facendo uso di nuove tecniche di analisi statistica. Invento’ e sviluppo’ i “diagrammi ad aree polari”.

Amalie Dietrich (1821-1891) Raggiunse una grande notorietà come botanica, nonostante fosse un’autodidatta con un livello di istruzione elementare. Per raccogliere i suoi materiali di studio viaggio’ molto, come aveva fatto 150 anni prima di lei l’esploratrice Maria Sybilla Merian. Le sue ricerche contribuirono ad ampliare la base empirica per lo studio della storia naturale.

Ellen Swallow-Richards (1842-1911) Chimica, la prima che ottenne una laurea al MIT nel 1873. Oggi è considerata fondatrice dell’ecologia e dell’ingegneria ambientale.

Sofja(Sonja) Kovalevskaja (1850-1891) Matematica geniale, fu la prima donna ad essere nominata docente universitaria, fuori dall’Italia. Si impegno’ anche in campo politico, fu una attiva femminista e una scrittrice di successo.

Nettie Marie Stevens (1861-1912)Biologa citogenetista, scopri’ che la base ereditaria del sesso è determinata dai cromosomi. Fu una delle prime donne negli USA a ricevere un riconoscimento per i suoi contributi alla ricerca scientifica.

Annie Cannon Jump (1863-1941) Prima astronoma a catalogare il cielo in modo sistematico, fu anche la prima donna chiamata a dirigere American Astronomical Society.

Marie Skodowska-Curie (1867-1934) Fisica e radiochimica, è una delle piu’ importanti e conosciute scienziate del XX secolo. E’ stata la prima donna ad essere insignita del Premio Nobel e l’unica a riceverne due, per la fisica e per la chimica, in anni successivi. Grazie alle sue ricerche è stato possibile scoprire un gran numerodi elementi nuovi, studiare la radioattività e la struttura dell’atomo.

Maria von Linden (1869-1936) La biologia e il desiderio di vivere in modo indipendente furono decisivi per la sua vita. Trasgredi’ volutamente le norme che regolavano all’epoca o modelli femminili.

Clara Immerwahr (1870-1915) Chimica e pacifista tedesca, si uccise in dissenso con l’attività del marito Fritz Haber, inventore dei gas asfissianti.

Maria Montessori (1870-1952) Medica e pedagogista, partendo dalla cura dei bambini con problemi mentali mise a punto un metodo d’insegnamento, diffuso in tutto il mondo. L’unica italiana il cui volto sia stato riprodotto su una banconota.

Rosa Luxemburg (1871-1919) Fu tra le poche donne a dare un contributo teorico all’economia. Riteneva che la teoria economica potesse e dovesse avere rilevanza nella pratica politica, visione che la porto’ a studiare i problemi dello sviluppo capitalistico. Per le sue idee era soprannominata la “Rosa Rossa”.

Mileva Maric -Einstein (1875-1948) Fisica serba, fu collega di studi e successivamente moglie di Albert Einstein. Si suppone che essa abbia dato un importante contrubuto alle opere sulla teoria della relatività: Sposandosi rinuncio’ alla sua indipendenza e assumendo il ruolo tradizionale di moglie visse all’ombra del marito, di modo che non è piu’ possibile stabilire quale sia stato il suo apporto al lavoro scientifico di Einstein.

Lise Meitner (1878-1968) Fu la prima donna ad ottenere la cattedra di fisica presso una università tedesca. Forni’ la prima interpretazione esatta della fissione nucleare. Prese una netta posizione contro l’utilizzo militare dell’energia nucleare.

Emmy Noether (1882-1935) La sua ricerca fu innovativa soprattutto in algebra, dove elaboro’ nozioni fondamentali relative alla teoria degli invarianti e alla teoria generale degli ideali. Fu soprannominata “madre dell’algebra” per aver fondato la cosidetta algebra moderna.

Barbara McClintock (1902-1992) Biologa appassionata, persegui’ tenacemente le sue idee contro ogni ostacolo. Con i suoi temi complessi fu molto in anticipo sui tempi, per questo il Premio Nobel per la medicina le venne conferito soltanto trent’anni dopo la sua rivoluzionaria scoperta di genetica cellulare.

Joan Robinson (1903-1983) Puo’ essere annoverata tra i grandi economisti. Fu protagonista della rivoluzione keynesiana, nella Cambridge degli anni Trenta e sostenne nel dopoguerra la famosa “controversia sul capitale” con la Cambridge statunitense. E’ stata definita “il piu’ grande Premio Nobel per l’economia mancato”.

Rita Levi-Montalcini (1909) E’ un’impotante neuro embriologa. Ha ottenuto il Premio Nobel per la medicina nel 1986 per la scoperta e l’identificazione del NGF, nerve growth factor, una proteina in grado di stimolare la crescita delle fibre nervose. Viene considerata la “Signora della Scienza” per lo stile che la contraddistingue.

Hedy Lamarr (1913-2000) Bellissima attrice austriaca, ha contribuito a porre le basi di una tecnologia rivoluzionaria, che ha trovato recenti applicazioni nella telefonia cellulare e nelle reti wireless.

Jane Goodall (1934) Primatologa, etologa e antropologa, ha rivoluzionato lo studio dei primati introducendo il concetto di “cultura animale” e ha modificato profondamente la concezione dei ruoli sessuali nell’evoluzione umana.

Christiane Nusslein-Volhard (1942) E’ la biologa che ha vinto il Premio Nobel per la medicina nel 1995, per la scoperta dei geni responsabili dello sviluppo degli organismi.

Jocelyn Bell-Bumell (1943) E’ l’astrofisica che ha scoperto i pulsar, corpi celesti la cui apparizione fu del tutto inaspettata, poichè non si inserivano nel contesto teorico dell’epoca. Grazie alle sue ricerche si ritiene oggi che siano stelle rotanti di neuroni, residui di supernove.

Rebecca Cann (1951) Genetista e antropologa , ha ricostruito un albero evolutivo che evidenzia, per l’intera popolazione umana, una antenata comune, recente e di origine africana (teoria dell’Eva africana).

Vandana Shiva (1952) Fisica quantistica ed economista, dirige il Centro per la Scienza Tecnologica e Politica delle Risorse Naturali di Dehra Dun in India. E’ considerata la teorica piu’ nota di una nuova scienza: l’ecologia sociale.

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Dedico il post a tutte quelle donne a cui viene ancora negato, nei vari Paesi del mondo, il diritto all’istruzione e alla cultura.

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