Archivio per Settembre 2008
Oggi 29 settembre…. ricetta umbra: Salciccia all’uva
ROMA Castel Sant’Angelo
Statua bronzea di San Michele
Oggi è l’onomastico del mio consorte; voglio preparargli una pietanza un po’ diversa, cosi’ da farmi perdonare d’essermi scordata di fargli gli auguri in questa ricorrenza, l’anno scorso!
Come dice la famosa canzone? “Oggi 29 Settembre, seduto in quel caffè, io non pensavo a te…” Beh io l’anno scorso non ero seduta in nessun caffè, ma stavo seduta sulla poltrona del mio dentista! Bella forza che mi sono scordata il suo onomastico!
Comunque, bando alle ciance , come soleva ripetere la mia maestra alle elementari, andiamo avanti; ieri sera il nostro vicino di casa ci ha regalato un cestino ricolmo di grappoli d’uva bianca e nonostante l’abbondante scorpacciata mia e del marito del dorato e succulente frutto, (che a nostra volta abbiamo distribuito nel parentado confinante) sono rimasti ancora 2 bei grappoloni d’uva ; pertanto guardando sul mio ricettario della cucina regionale italiana, ho trovato una ricetta semplice e sfiziosa: Salciccia all’uva, tipica della regione umbra.
Ingredienti . 600 gr. salciccia
mezzo bicchiere di vino bianco
2 grappoli di uva bianca
mezzo bicchiere di panna da cucina.
Mettere dentro alla padella la salciccia, aggiungere un bicchiere d’acqua e cuocere per circa 20 minuti, finchè sfrigola e l’acqua si è consumata.
Bagnare con il vino e con metà del succo degli acini spremuti.
Lasciare insaporire e aggiungere il resto degli acini d’uva interi e la panna.
Cospargere di pepe (facoltativo) e servire.

AUGURI, anche a tutti i/le :
Michele, Gabriele, Raffaele.
7 commenti Settembre 29, 2008
Addio a Paul Newman “occhi blu”
Un pezzo di storia del cinema che se ne va…
Hollywood piange la scomparsa di una delle poche, vere superstar.
Addio “Occhi Blu” e grazie per quello che ci hai dato come uomo e come attore.


Add comment Settembre 28, 2008
Grazie alla vita
Oggi sono contenta; il perchè è un mistero, mi ritrovo a canticchiare mentre preparo il mio caffè mattutino improvvisando persino qualche passo di danza!
Il mio gattino e la mia cagnolona mi guardano con aria stupita; il gatto per darsi un contegno si lecca e rilecca una zampetta e la cagnola mi fa capire di voler uscire in giardino, anche lei confusa dal mio insolito e nuovo comportamento.
Anch’io non riesco a spiegarmi tutta questa contentezza, ieri è stata una giornata come tante altre, la solita routine: sveglia, colazione, faccende di casa, spesa al supermercato, pranzo, lavoretto pomeridiano, ritorno a casa per la cena, un po’ di tv ( un quarto d’ora circa, perchè da un bel po’ non resisto ai programmi noiosi o demenziali che ormai vanno in onda da tempo) poi un po’ di musica in sottofondo mentre leggo qualche pagina….. tutto qua, non è successo nulla di particolarmente piacevole da farmi ritrovare con questo bel senso di gioia questa mattina.
” Nulla di particolare? Nulla di eclatante eh? E già, ti pare poco l’affetto che ricevi dai tuoi cari? E le feste con le quali ti riceve il tuo cane?” Mormora una vocina dentro me.
Improvvisamente scopro tanti altri validi motivi che sono causa della mia felicità : quando ascolto musica, quando leggo un bel libro, quando vedo i bambini che scoprono il mondo, quando faccio lunghe passeggiate con il mio cane, quando il mio gatto fa le fusa appollaiato sulle mie ginocchia e sono contenta anche di avere aperto un mio blog!
Dunque, canto e ringrazio la vita che mi ha dato tanto……………..
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Mi ha dato due occhi
Che quando li apro
Chiaramente vedo
Il nero e il bianco,
Chiaramente vedo il cielo alto
Brillare al fondo,
Nella moltitudine
L’uomo che amo.
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Mi ha dato l’udito
Così certo e chiaro
Sento notti e giorni
Grilli e canarini
Turbini martelli
E lunghi pianti di cani
E la voce tenera
del mio amato
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Mi ha dato il passo
Dei miei piedi stanchi
Con loro ho attraversato
Città e pozze di fango
Lunghe spiagge vuote
Valli e poi alte montagne
E la tua casa la tua strada
Il tuo cortile
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Del mio cuore in petto
Il battito chiaro
Quando guardo il frutto
Della mente umana
Quando vedo la distanza
Tra il bene e il male
Quando guardo il fondo
Dei tuoi occhi chiari
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto
Mi ha dato il sorriso
E mi ha dato il pianto
Così io distinguo
La buona o brutta sorte
Così le sensazioni che fanno
Il mio canto
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto
( parole e musica di Violeta Parra)

1 commento Settembre 26, 2008
il mio mito: Paul Newman
Ciascuno ha i propri miti, il mio da quando ero bambina è PAUL NEWMAN.
IL mio MITO!

COPPIA di Ferro!
Imbarcato su una nave nel Pacifico durante la guerra, dopo aver aiutato i genitori proprietari di un drugstore a Cleveland, nel 1952 si iscrive all’Actor’s Studio di New York. Aiutato da un aspetto straordinario (leggendari i suoi occhi azzurri), si fa notare e nel 1953 debutta a Broadway in Picnic. Dopo aver subito la rivalità dei suoi omologhi James Dean e Marlon Brando, che gli soffiavano sistematicamente i ruoli, esordisce con Il calice d’argento che non gli porta certo fortuna. Giura che non interpreterà mai più un film in costume: giuramento mantenuto. Dovrà aspettare due anni per sfondare, col celebre Lassù qualcuno mi ama. Tecnicamente ancora imperfetto, alterna momenti di grande intensità ad altri di maniera esasperata. Si perfezionerà negli anni. Nel 1961 nel ruolo di Eddie Felson, giocatore di biliardo, ecco la consacrazione con Lo spaccone. Newman è un numero uno. Fra poco sarà il numero uno. I sessanta sono il suo decennio. Il personaggio è pronto: è cinico ma non del tutto, ha un rapporto difficile con le donne, si connota come eroe moderatamente maledetto, in contrasto con l’autorità e dalla parte dei deboli, debole, apparentemente, a sua volta. Ha quarant’anni, è consapevole e maturo. Detectiv’s story (Newman è il detective privato Harper), e Nick mano fredda (è un detenuto) non sono certo film perfetti ma è lì che Newman e più Newman. C’è stata anche un’esperienza, difficilissima, con Hitchcock (Il sipario strappato). L’attore affronta il nuovo decennio con grande attenzione alle scelte. Adeguarsi a ruoli diversi, più maturi, secondo l’anagrafe e i tempi che cambiavano, è stata la grande prerogativa di Newman L’eroe invecchiava, ma bene. Ecco La stangata, vero gioiello leggero, e il kolossal Inferno di Cristallo. Gli anni ottanta aderiscono all’evoluzione naturale dell’attore: minor forma fisica, maggior consapevolezza. Eccolo nel ruolo del presunto, ma innocente, mafioso perseguitato dalla stampa in Diritto di cronaca, ed eccolo avvocato alcolizzato e fallito, ma onesto e quasi eroico ne Il verdetto. Newman ha nel frattempo collezionato una lunghissima serie di nomination, che diventano Oscar soltanto nel Colore dei soldi, dove ripropone l’antico personaggio di Eddie Felson dello Spaccone. Negli anni novanta la sua attività rallenta. In Italia lo troviamo, spento e triste, protagonista di uno spot della pasta Barilla. Ma ha un’impennata straordinaria in La vita a modo mio nella parte di un anziano che sopravvive con lavoretti umilianti ma che bacia con grande intensità una Melanie Griffith più giovane di quarant’anni. In Le parole che non ti ho detto è il tristissimo padre di Kevin Costner, ma in Twilight, settantaquattrenne, eccolo ancora vitale e competitivo, a letto nudo con Susan Sarandon senza essere grottesto. Newman ha firmato anche la regia di alcuni film, da ritenersi interessanti. Nel privato è stato, ed è, attento e attivo, sempre schierato dalla parte liberal, spesso in prima fila nelle manifestazioni sui diritti umani e sui temi sociali progressisti. Da oltre quarant’anni è sposato con Joanne Woodward. È un uomo colto e serio. Per coerenza e longevità, per presenza e segnali, per impegno e leggenda, Paul Newuman è probabilmente il più grande personaggio del cinema del suo tempo.
La sua passione le corse automobilistiche!
Paul Newman è malato di tumore ai polmoni, l’attore ha deciso di non morire in clinica ma a casa sua vicino alla amata moglie Joanne Woodward e alle sue figlie.
1 commento Settembre 23, 2008
Hermann Hesse: poeta, scrittore, pittore
Hermann Hesse già all’età di 13 anni decise che sarebbe diventato scrittore.
Nel 1916 gli fu conferito il Premio Nobel per la letteratura.
Fece parecchi viaggi in Italia settentrionale, quasi sempre in compagnia di amici, le sue mete furono la Pianura Padana, la Toscana, Venezia e Firenze.
Nel 1919 scelse di stabilirsi per sempre sul Ticino, con lo “sguardo verso l’Italia” e nell’incanto della sua cultura.
Lo scrittore quasi quarantenne, in un periodo “buio” della sua vita, decise di dedicarsi alla pittura, sotto consiglio di uno psicoterapeuta e scelse, dopo aver sperimentato varie tecniche quella dell’acquarello.
Dal 1918 Hesse inizia a vendere poesie illustrate a colori, il cui importo va a favore della libreria da lui gestita per i prigionieri di guerra.
Fino alla fine degli anni trenta lo scrittore/pittore dipinge acquarelli dai colori vivaci ispirandosi alle sue numerose gite in Ticino. Oggi le sue opere sono apprezzate ed esposte in tutto il mondo.

Ecco in una notte d’Aprile, cosa annota lo scrittore da grande Maestro della Poesia quale era:
Oh, sì, ci sono i colori:
blu, giallo, bianco, rosso e verde!
Oh, sì, ci sono i toni:
soprano e basso, corno e oboe!
Oh, sì, che c’è la lingua.
Parole, versi e rime,
tenerezze dell’accordo
marcia e danze della sintassi!
Chi giocò ai loro giochi
Chi assaporò i loro incanti
A lui fiorisce il mondo,
a lui ride e gli mostra
il suo cuore, il suo senso.
Quel che amavi e desideravi,
quel che sognavi e vivevi
ma sei proprio sicuro
fosse il piacere o il dolore?
Sol-diesis e la-bemolle,
mi-bemolle o re-diesis
l’orecchio può distinguerli?
( HERMANN HESSE )

1 commento Settembre 19, 2008
Genova…..per me

Chi guarda Genova.
Chi guarda Genova sappia che Genova
Si vede solo dal mare
Quindi non stia lì ad aspettare
Di vedere qualcosa di meglio, qualcosa di più
Di quei gerani che la gioventù
Fa ancora crescere nelle strade
Un porto di guerra senza nessun soldato
Senza che il conflitto sia mai stato dichiarato
Un luogo di avvocati con i loro mobili da collezione
E di commesse che gli avvocati la sera accompagnano alla stazione
Commesse senza parola e senza restituzione
E giù alberghi della posta
E ritorni senza eleganza e senza sosta
Restiamo volentieri ad aspettare
Che la nostra casa stessa riprenda il mare
E non dovremmo sbagliare
Non ci dovremmo sbagliare
Senza un amore grande
Che debba ritornare
Uno di quelli che si aspettano
Per poi rinunciare
Bella signora che mi lusinghi
Citando a memoria le mie canzoni
Il tuo divano è troppo stretto
Perché io mi faccia delle illusioni
Abbiamo tutti un cuore arido
Ed un orecchio al traffico
Restiamo volentieri ad aspettare
Che la nostra casa stessa riprenda il mare
Non ci possiamo sbagliare
Non ci possiamo sbagliare
Sono gerani e non parole d’amore
Questo lo so.
(IVANO FOSSATI)


Via del Campo
Via del Campo c’è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa.
Via del Campo c’è una bambina
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina.
Via del Campo c’è una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano
e ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo lì al primo piano.
Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare
a vederla salir le scale
fino a quando il balcone ha chiuso.
Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior.
(Fabrizio de Andrè)
C’era una volta una gatta
che aveva una macchia nera sul muso
e una vecchia soffitta vicino al mare
con una finestra a un passo dal cielo blu
Se la chitarra suonavo
la gatta faceva le fusa
ed una stellina scendeva vicina vicina
poi mi sorrideva e se ne tornava su.
Ora non abito più là
tutto è cambiato, non abito più là
ho una casa bellissima
bellissima come vuoi tu.
Ma io ripenso a una gatta
che aveva una macchia nera sul muso
a una vecchia soffitta vicino al mare
con una stellina che ora non vedo più.
( GINO PAOLI )
2 commenti Settembre 17, 2008
Premio di qualità: Punto d’arte della vita
Ancora un Premio ! Ricevuto dalla cara e simpatica Anna di
Che ringrazio sentitamente per ricordarsi sempre di me con benevolenza e simpatia.
Si tratta del premio di qualità di Punto d’Arte della Vita, che fu creato per onorare e riconoscere il lavoro di bloggers, i cui blogs motivano la “terapia dell’arte”. Ecco le regole:
1)Indicare da chi si è ricevuto.
2)Dire perché si è deciso di creare il blog.
3)Dire qual è la propria arte preferita.
4)Onorare altri 13 blogs amici.
2) Perchè ho deciso di creare il blog? Nel corso degli anni passati ho scritto non so quante ricette di cucina sui miei quadernoni e poi frasi famose, aforismi, curiosità, consigli della nonna e mie “poesie” ecc…. e qualche tempo fa, spronata dal mio nipotone Fabio (guru del computer, almeno per me)ho deciso che era ora che tutti questi “quadernoni” potessero girare in rete, per conoscere nuovi amici e migliorarmi attraverso i vostri commenti.
3) Qual’è la mia arte preferita? La cucina ovviamente!
4) Quali sono i 13 blogs amici che onoro? Ci sono tanti blog che mi piacciono e come di consueto non so scegliere fra i tanti, percio’ dedico questo PREMIO a tutti quelli che passano di qua ed a uno in particolare, che seguo da prima di creare il mio “blogghino” ed è quello di:
>placidasignora.com della brillante scrittrice ed altro ancora , MITI’ VIGLIERO che saluto e abbraccio.
1 commento Settembre 17, 2008
Evviva gli Sposi, AUGURI!!!!
I miei amatissimi Gigi domani convoleranno a giuste nozze, è arrivato anche per loro il fatidico giorno, dunque:
AUGURI Tanti tanti !!!
Piccoli pensieri per i novelli sposi cercati qua e la’ :
Il vero amore non è ne’ fisico, ne’ romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto cio’ che è stato, sarà e non sarà.
Le persone felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che sanno trarre il meglio da cio’ che hanno.
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia!

AUGURI * AUGURI * AUGURI, Miei Carissimi GIGI !!!!!!!!!!
AMORE
E ricordate che il duemila8 è l’anno del Chinotto, fortunata coincidenza o segno del destino?
Il CHINOTTO fu GALEOTTO
Due cuori e…..
una lasagna!
Perchè la capanna già l’avete! E allora….
VIVE L’AMOUR TOUJOURS!!!!!!!!!!!!

2 commenti Settembre 12, 2008
COZZE RIPIENE alla genovese
La cucina ligure, come ho detto già in alcuni precedenti post, non è terra di ghiottoni ma cucina essenziale, ricca di inventiva e creatività.
Comunque, grazie ai suoi intensi rapporti mercantili internazionali ha subito l’influenza gastronomica di terre lontane come l’araba, la spagnola, la musulmana e la sicula.
Oggi voglio darvi una ricetta di pesce, appetitosa e di facile esecuzione: le cozze ripiene, a Zena : “MUSCOLI”.
Ingredienti per 6 persone:
un kg e mezzo di COZZE (MUSCOLI in dialetto genovese)
Per il ripieno: gr. 400 di cipolline fresche e porri, gr.500 di riso, gr. 150 di pomodori maturi (oppure una scatola di pelati), gr.60 pinoli tritati, g.40 di uva passa (rinvenuta in acqua tiepida), un dl. olio evo, sale e pepe.
Per la cottura finale. 4 cucchiai di olio evo, un bicchiere di vino bianco secco.
Pulite con cura le cozze, togliendo i filamenti e le incostrazioni, quindi passatele sotto l’acqua corrente e lavatele bene. Mettetele in una pentola su fiamma “allegra” e fatele aprire.
Intanto preparerete il ripieno tritando le cipolline, poi i pinoli, versate in una ciotola ampia e unite il riso, l’uva passa e la polpa dei pomodori maturi, versate un dl di olio, regolate di sale e pepe e mescolate piu’ volte amalgamando bene.
Con questo ripieno farcite i gusci delle cozze e richiudete le valve.
Adagiate le cozze in una teglia da forno, poi bagnatele con poco olio e vino bianco secco.
Mettete in forno a (180 gradi) per circa due ore, il tempo che si cuocia il ripieno e si addensi il sugo, quindi servitele calde.

2 commenti Settembre 5, 2008
Auguri di Buon Compleanno a Maria Laura
Cara Maria Laura mi hai regalato OTTO anni di gioia e vitalità e in occasione del tuo compleanno il mio augurio è che TU possa continuare a distribuire a chi ti circonda, questi doni preziosi
AUGURI TOPOLINA mia 
e mi raccomando non leccare lo schermo eh!!!!!!!!!!!!

1 commento Settembre 4, 2008








