Archivio per Novembre 2008




Liguria ricetta fuoripasto “PISCIALANDREA”

La  ragione del curioso nome di questo “fuori pasto” della provincia di Imperia?  Per alcuni si tratterebbe di una invenzione del celeberrimo ammiraglio Andrea Doria; altri invece l’attribuiscono ad un fornaio dallo stesso nome e al suo grido (” Ha la pizza l’Andrea !”) contratto dall’uso. http://digilander.libero.it/francolanzavecchia/Tragni/tn_adoria.jpgAndrea Doria

Comunque, la versione piu’ attendibile  è che questa focaccia simile alla pizza, provenga dall’antica ricetta provenzale nota come “pissaladière”.

Lavorazione del pane nel MedioevoRicetta “Pizza all’Andrea”

Dosi per 4 persone: 400gr. farina bianca, 30 gr. lievito di birra, mezzo bicchiere di latte, olio di oliva, due cipolle bianche,  100 gr. di acciughe sotto sale, 3 spicchi d’aglio, 1kg. pomodori maturi, 100 gr. di olive nere in salamoia, capperi (sotto sale).

Sciogliere il lievito nel latte tiepido, disporre la farina a fontana  sulla spianatoia e versare al centro il latte, unire 3-4 cucchiai d’olio, un pizzico di sale e tanta acqua tiepida sufficiente a formare un impasto morbido e omogeneo. Dopo averlo lavorato per 10 minuti almeno, ricoprire con un canovaccio e lasciare lievitare 2 o 3 ore in un posto caldo.

Pulire nel frattempo le cipolle, tagliarle molto sottilmente e porle a rosolare in un po’ d’olio; non appena saranno dorate, unire i pomodori tritati grossolanamente, salare e lasciare consumare, sino a quando il liquido che avranno formato non sarà evaporato.  Pulire e dissalare le acciughe tritarle e versarle nel sughetto.

Quando la pasta avrà raggiunto la giusta lievitazione, stenderla all’altezza di circa 1 cm. in una teglia unta d’olio ; stistemare sopra l’intingolo e guarnire con le olive, e gli spicchi d’aglio con la buccia (che toglierete dopo la cottura)  e i capperi, lavati per eliminare il sale che li ricopre.

Infornare a 180° gradi per circa 40 minuti.


VARIANTE: A Porto Maurizio,  la pizza si chiama “sardenea o sardenaria”, in quanto al posto delle acciughe utilizzano sarde fresche, o sardine in salamoia.

http://www.infrigo.com/img_ricette/41-1.jpg

6 commenti Novembre 28, 2008

Il cuore è sempre bambino N.2

Ebbene “ragazzi” visto le molteplici visite al post pubblicato qualche mese addietro, nel quale ricordavo i mitici pulcini  Roby e Quattordici, degli anni ‘60, mi sono detta che forse faceva piacere a voi oltre che a me, ragazzi degli anni ‘60,  ricordare altri famosi personaggi, rigorosamente in bianco e nero,  che la RAI mandava in onda tutti i pomeriggi alle 17,30 durante la trasmissione dedicata a noi bambini di allora “La Tv dei Ragazzi”

Allora, “ragazze”e “ragazzi” degli anni ‘60, attualmente siorre e siorri del terzo millennio, andiamo a cominciare!

Vi ricordate……

Giovanna la nonna del Corsaro Nero? La nonna sprint, piu’ forte di un bicchiere di gin ! E il suo maggiordomo Battista e il balbuziente e simpatico nostromo Nicolino?

http://img168.imageshack.us/img168/6802/giovannaqi3.jpg

GIOVANNA LA NONNA DEL CORSARO NERO


E come scordare il clown  Scaramacai dal sorriso triste che presentandosi al pubblico cantava la tormentosa cantilena :

Io son Scaramacai, combino sempre guai…

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/e/ef/Scaramacai.jpg SCARAMACAI

Poi c’è un cartone animato, che in pochi ricordano :

IL PRODE ETTORRE  un colono della rivoluzione americana che veniva ogni volta messo alla gogna, ma che  alla fine si meritava la medaglia d’onore per le sue gesta.

http://www.gasolinealleyantiques.com/cartoon/images/miscellaneous/bk-half.jpg IL PRODE ETTORRE

Nello  show del Prode Ettorre comparivano inoltre, due cartoni animati (che non ricordavo assolutamente, ma grazie alla favolosa memoria del coniuge, anche lui “ragazzo” degli anni ‘60) eccoli a voi: uno era il buffo e un po’ malaticcio elefantino Bombo e poi c’era l’educato Topo giapponese Hashimoto, il quale stendeva i gatti con mosse di judo.

Addirittura potete vedere i video di Bombo e Hashimoto su questo interessante sito :

http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2008/07/che-stile-ovver.html

Ed  infine,  dopo una lunga ricerca sulla rete sono riuscita a scovare una vera chicca : l’immagine di POW WOW il piccolo  simpatico indiano

14.8 KBPOW WOW


Bei ricordi e bei tempi, dove prevaleva un’etica di rispetto e di delicatezza nel porgere spettacoli adeguati a  noi bambini e bambine di quegli anni.

Beh amici, devo confessare che ho un velo di rimpianto e voi?

23 commenti Novembre 22, 2008

oggi: Giornata Mondiale per l’Infanzia

FILASTROCCA DI TUTTI I BAMBINI
Filastrocca di tutti i bambini,
per gli indiani e per gli abissini
per i russi e per gli inglesi

gli americani ed i francesi
per quelli neri come il carbone
per quelli rossi come il mattone
per quelli gialli che stanno in Cina
dove è sera se qui è mattina
per quelli che stanno in mezzo ai ghiacci

e dormono dentro un sacco di stracci
per quelli che stanno nella foresta
dove le scimmie fan sempre festa

per quelli che stanno di qua e di la’,
in campagna ed in citta’
per i bambini di tutto il mondo

che fanno un grande girotondo
con le mani nelle mani
sui paralleli e sui meridiani.
G. Rodari

http://digilander.libero.it/lunaspina1966/girotondo.jpg

1 commento Novembre 20, 2008

Tre figurine lontane…..

http://farm4.static.flickr.com/3162/2415377677_c03f105d72.jpg?v=0

Il treno percorreva i binari a velocità moderata, al finestrino osservavo distrattamente il panorama marino, quando all’improvviso vi scorsi: agivate fazzoletti bianchi in segno di saluto sulla terrazza assolata.

Ricambiai sbracciandomi a mia volta, sorpresa ed emozionata per quella vostra felice iniziativa;  pensai sorridendo, che nonostante la vostra non piu’ verde età, eravate simili a tre ragazzini pazzerelli.

Il treno intanto si allontanava  ed io tenevo lo sguardo fisso, sino a dove l’occhio poteva scorgervi.

Ora eravate tre figurine non ben definite, poi, mano mano diventaste tre puntini stagliati contro uno sfondo di colore bianco dorato che dietro alla prima curva dei binari, scomparvero definitivamente.

E’ passato molto tempo da allora, ed io ho viaggiato su molti altri treni,  ma  ogni volta che dal treno vedo il mare, mi torna alla  mente  l’immagine tenera e cara di voi tre, che mi salutate allegramente sventagliando fazzoletti bianchi dalla  terrazza sul mare.

Tre anni dopo , nei primi tre mesi di un anno maledetto e  sciagurato, ( il famigerato numero tre non è decisamente il numero perfetto, almeno per me), mi lasciaste, prendendo l’ultimo treno verso l’ultima e definitiva destinazione che prima o dopo tocca a tutti gli esseri viventi.

Gli anni della mia infanzia e giovinezza, accanto a voi, sono stati per me preziosi e indimenticabili.

Avete arricchito i miei giovani giorni con l’amore e l’esperienza di tutta la vostra vita, donandomi consigli, amicizia e aiuto, condividendo le mie gioie e le mie piccole preoccupazioni di adolescente.

Ma soprattutto, una cosa di grande valore, mi avete lasciato ed insegnato, che mi aiuto’ a superare il dolore infinito della vostra assenza e che continuo a mettere in pratica ogni volta che la vita mi riserva nuove e difficili prove.

La vita non è facile, ma ti garantiamo che vale la pena di viverla!

E già, la vita non è stata facile, ma mi ha dato anche grandi gioie, come quella di essere madre, di poter contare nell’amore della mia attuale famiglia e di amici (quelli veri intendo) affettuosi e sinceri.

Grazie, vostra Titti.


4 commenti Novembre 20, 2008

PREMIO DARDOS

Ringrazio con tanto affetto  Anna  di  ideeweekend per avermi donato un’ ulteriore ambito Premio;

questa volta si tratta del prezioso PREMIO DARDOS

IL premio Dardos riconosce i valori che ogni blogger dimostra ogni giorno, nel suo impegno a trasmettere i valori culturali, etici, letterali e personali. In breve, mostra la sua creatività in ogni cosa che fa.

REGOLAMENTO:

1) Accettare e visualizzare l’immagine del <Premio e far rispettare le regole.

2) Linkare il blog che ha attribuito il Premio.

3) Premiare altri 15 blog e avvisarli del Premio.

Ma ragazzi, come dice Anna, sono tanti 15 blog!  Quindi ,girero’ a pari merito, soltanto alcuni fra i tanti meritevoli  blog che piu’ mi piacciono  e sono:

Gli appunti del Paz83

Rocco e i suoi fornelli

Gloricetta

I passi di Lighea

Altri appunti Remo Bassini

Il cuore è una frattaglia

A tavola con Mammazan


6 commenti Novembre 20, 2008

Biscotti all’arancia “Navettes”e la leggenda della Maddalena

I cugini di Marsiglia , vennero in visita  da noi, a Genova per qualche giorno negli negli anni sessanta.

Portarono dalla Provenza regali per tutti, ma quello che resta indelebile nella mia mente è  il sapore e la fragranza dei  biscotti all’essenza di arancio le “navettes” tipici di questa città.

I parenti marsigliesi, spiegarono che li produceva il piu’ antico forno di Marsiglia attivo dal 1781  “Le Four des Navettes”.

E qui, voilà che entra in gioco anche Maria Maddalena, in quanto la Santa ha un posto anche nella storia dei dolciumi.

A Marsiglia la sua festa (22 luglio) si celebra con le “navettes”; questi biscotti all’arancia hanno la forma di nave senza vele, come quella che  avrebbe portato in Provenza la Maddalena.  (Jacopo da Varazze in un capitolo dellla “Legenda Aurea”).

Un tempo questi dolcetti erano distribuiti in chiesa; oggi come ho già detto li vende il piu’ antico forno della città.  Altra curiosità: alla Santa è collegato anche l’uso delle uova di Pasqua, nato nel mondo bizantino da un’altra leggenda.

Dopo aver trovato vuota la tomba di Cristo, Maria di Magdala si scontro’ con lo scetticismo di San Pietro.

- Credero’ che Gesu’ è risorto se le galline faranno le uova rosse – avrebbe detto l’apostolo.   E subito un vicino pollaiolo lo accontento’.

Cosi’ già dai primi secoli, l’Oriente cristiano celebro’ la Pasqua con uova (simbolo di vita) dipinte di rosso.

In Occidente, dove la leggenda si diffuse con una variante (l’imperatore Tiberio al posto di San Pietro), l’uso delle uova arrivo’ piu’ tardi.

In Francia poi, nel 500 le uova rosse furono sostituite da quelle di cioccolato.

Scusate se mi sono dilungata un po’ troppo sulla leggenda delle uova di Pasqua (tra l’altro ci stiamo avvicinando al Natale, sono un’imperdonabile chiaccherona, rimedio immediadamente).

Tornando ai nostri buoni biscottini,  li preparo seguendo la ricetta di zia Olga , vengono  buoni e fragranti, come sostengono i miei cari (loro non hanno mai provato quelli nostrani marsigliesi), ma non eguaglieranno mai e poi mai quelli che portarono i cugini francesi negli anni ‘60.

Comunque bando alle ciance e alle leggende, voilà  la recette de les navettes de ma tante Olga :

Ingredienti : 500 gr. farina, 1uovo piu’ un albume, 200 gr. zucchero, un cucchiaio di lievito per dolci, 125 gr. di burro fuso, la scorza grattugiata di due arance, un cucchiaio di essenza di fiori arancio,  latte (sufficiente per un impasto omogeneo) un pizzico di sale.

Sulla spianatoia fare la fontana di farina aggiungere lo zucchero, il burro fuso, la scorza dell’arancia, le uova , l’essenza di fiori d’arancio, e il latte.

Impastate il tutto e lavorate fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica.

L’impasto,   lo potete fare anche con l’impastatrice elettrica o Robot.

Tagliate la pasta in pezzi di 8/10 cm. di lunghezza e poi date la forma di “barchetta”   Questi deliziosi biscotti, nella forma , ricordano i panini che a Roma chiamano “ciriole”, ma sono tutt’altra storia, ve lo assicuro!

Infornare per circa 20/30 minuti a 200° gradi.

Bon appétit mes amis!


DSCF0043LES  NAVETTES di Marsiglia come le confeziono io


Marseille - THE Navette cookie,sold at the oldest bakery of Marseille, located 136, rue Sainte da Syel.Les navettes, quelle tipiche del
Four de navettes, rue Sainte 136 Marseille.

5 commenti Novembre 12, 2008

Sperare di non spirare.

http://www.dedalonews.it/dati/images/NaveItalia.jpg

Giammai sia,

che sia spirata la Democrazia.

E’ malata e fragile, questo è evidente,

si trova in alto mare,

ma la partita non è chiusa

proprio per niente.

Affidata ad altri uomini,

dalle innovative idee,

la riporteremo gradualmente

a nuova e miglior vita certamente.

Qualcuno di noi, ha  già affermato

che è morta e seppellita,

Se permettete, mi dissento,

non siamo giunti agli ultimi saluti

non dobbiamo portarla

al Campo de l’alberi pizzuti.

No amici, vi scongiuro.

non  accendiamo ceri,

né a lutto vestiamo la nostra bandiera,

canti di Requiem intoniamo,

sebbene sia malconcia

è ancora in vita

e ha  germogli nuovi di speranza

Non perdiamola,

e soprattutto, non perdiamo

la  BUONA MEMORIA

della nostra STORIA.

E al pari di un equipaggio affiatato

riusciremo, ne son certa,

a virare di bordo

e infine, uscire da questo nostro

TEMPO  incerto e balordo.

http://www.artelagonigro.com/LA%20BUSSOLA%20DELLA%20BARCA%20SMARRITA%20olio%20su%20tela%20cm.50x60%20PER%20AS.jpg






Add comment Novembre 7, 2008

Ricette pugliesi : Tiella di riso e cozze e Tiella di verdure

http://www.nicolaciletti.it/immagini/Opere/nc1930_12.jpgLe raccoglitrici di olive (Nicola Ciletti)

Le mie origini non sono pugliesi, ma fortunatamente la mamma di mio marito lo era, di conseguenza   essendo anche una brava cuoca, mi ha insegnato a cucinare parecchie pietanze di questa sua splendida terra. Mamma Maria quando mi insegnava un nuovo piatto, nel contempo mi impartiva”nozioni”sugli usi e costumi della sua regione, avvalendosi di racconti, curiosità e sue esperienze di vita; da parte mia, ascoltavo affascinata e curiosa e ancora oggi, quando cucino una pietanza pugliese, potete star tranquilli che immediatamente si affaccia alla mente  un anedotto, un racconto, che mamma Maria con originalità che le era congeniale,  non mancava di tramandarmi in queste occasioni.


La cucina pugliese, generalmente semplice nella preparazione, poggia sulla qualità degli ingredienti, su sapori genuini e decisi, su rustiche invenzioni.

Da Foggia a Bari, da Brindisi a Lecce e a Taranto, ogni provincia ha le sue specialità.

Ad esempio le “meravigliose” paste fatte a mano in mille ” variazioni sul tema”: Orecchiette, lagane, laganelle,fusilli, strascinati, troccoli….  Nelle famiglie  pugliesi, ancora oggi, almeno nei giorni di festa, l’uso della pasta confezionata in casa viene scrupolosamente rispettato.  Per condire la pasta in modo ricco, tradizionale è il ragu’ di carne o di pesce: Il piu’ popolare sugo di pesce è il “ciambotto” (miscuglio) che mette insieme diverse qualità di pesce ed ha una fragranza straordinaria!  Ma l’accostamento piu’ frequente della pasta è quello con le superbe verdure locali: Lasagne e cime di rape con olive nere; cavoli e pasta; melanzane e maccheroni; pasta e purè di fave; spaghetti e cicoria; fiori di zucchine con pomodori, (in assoluto la mia pasta preferita) ed altre infinite creazioni con pasta e verdura.

Le verdure nella cucina pugliese meritano attenzione non solo per la qualità e l’aspetto impareggiabile, ma anche perchè alcune di queste sono pressochè sconosciute a chi non è pugliese o comunque non è meridionale.  Vengono cucinate in molti modi ed entrano spesso nella caratteristica “tiella”.  Letteralmente, “tiella” vuol dire tegame , l’origine del nome proviene  dalla lingua spagnola.

Le donne pugliesi non avevano molto tempo da dedicare ai fornelli, in quanto  si  recavano in campagna  a lavorare insieme agli uomini e rientrando la sera dopo il lavoro nei campi dovevano provvedere a sfamare la famiglia.  Nacque cosi’ la necessità di ottenere un cibo appetitoso e nutriente in un tempo relativamente breve.  La “tiella” è ideale perchè mette in un unico tegame, a crudo, vari ingredienti a strati, che cuociono insieme e offrono gusti diversi ma armoniosi, verdure, pesci, funghi, olive, riso.  Quello che non deve mancare mai sono le patate; la piu’ famosa “tiella” è quella che accosta riso, patate,  zucchine e chiude con cozze cosparse di pangrattato.  Autentica squisitezza rustica la “tiella” ha anche il vantaggio di poter essere realizzata con ricchezza o povertà di ingredienti, secondo la disponibilità, soltanto con verdure, patate e olive risulta ottima.

Trullo da alessandro64. I trulli,le caratteristiche costruzioni a cono, un tempo erano ripostiglio di attrezzi agricoli, poi divennero abitazioni, le piu’ ingenue e poetiche abitazioni che si possono immaginare !

TIELLA DI RISO COZZE

Dosi per 4 persone — Ingredienti:  gr.500 di cozze, gr. 200 cipolle affettate, gr. 500 di pomodorini pugliesi, gr. 500 di patate spellate e affettate, gr. 200 di riso, abbondante prezzemolo tritato con 2 spicchi d’aglio, olio di oliva, una manciata di pecorino grattugiato, sale e pepe.

Lavate le cozze, spazzolate i gusci, apritele e tenete le valve col mollusco. In un tegame fate uno strato di cipolle cospargetele con un po’ di trito di prezzemolo e aglio, distribuite una metà di pomodori spezzettati e spolverizzate con pecorino.

Sistemate una metà di patate, sopra a queste mettete il riso, disponete le cozze e il rimanente trito di prezzemolo e aglio, i restanti pomodori e le patate, salate e pepate ogni strato.

Irrorate il tutto con olio e versate un mestolo o due d’acqua.

Mettere in forno a 200/230 gradi per una mezz’oretta.

Servite e buon appetito.

http://www.ruid.com/image/31893/400/puglia_ric_195.jpg


TIELLA DI VERDURE

Dose per 4/6 persone — Ingredienti :  gr. 400 di patate, gr. 400 di zucchine, gr. 200 di cipolle, gr. 500 pomodorini pugliesi ( o pelati freschi o in scatola) spezzettati, origano, pecorino o parmigiano grattugiato, olio d’oliva sale e pepe.

Sbucciate le patate e le cipolle, lavatele con le zucchine e affettate il tutto.  In un tegame distribuite a strati tutte le verdure, alternandole con pomodori, origano, formaggio, sale pepe e olio.

Versate un mestolo o due di acqua e mettete in forno a 230 gradi finchè tutte le verdure saranno cotte e la superficie dorata.

A queste verdure ne potete aggiungere altre o sostituirle con altre di stagione, in ogni caso non devono mai mancare le patate.

http://www.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2008/08/melanzane-e-patate-in-frizzaglio.jpg

4 commenti Novembre 4, 2008

Buon Compleanno Blog !

E’ già passato un anno e il mio blog è cresciuto, grazie soprattutto a voi tutti che lo “nutrite” con i vostri commenti e visite che mi hanno permesso a soli 12 mesi di vita, di arrivare a piu’ di 13.000 visite, un vero record per il mio “bloghetto”, ne sono orgogliosa e grata!

Grazie di cuore amici, mi auguro di festeggiare ancora per qualche altro anno, insieme a tutti voi il mio Blog.

http://img201.imageshack.us/img201/6690/page0blogentry9121hs7.jpg

2 commenti Novembre 3, 2008

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