Liguria: Triora, dove un tempo abitavano le streghe

Gennaio 6, 2009 tittieco

Vista dal basso è solo uno sperone di roccia con ripidi sentieri tagliati nel poco spazio disponibile.

Quando si ci avvicina pero’ il borgo ligure di Triora rivela edifici antichi dai muri di pietra e tetti di ardesia.

L’aria tersa, i vicoli,  le scalinate e gli stemmi sui portici le conferiscono un’atmosfera quasi incantata, dove tutto parla ancora di magia.

Triora è ricca di storia, è nota infatti per un processo alle streghe che si svolse tra il 1587 e il 1589.  Trecento donne furono interrogate dagli inquisitori della vicina Albenga, 50 di loro vennero torturate e alcune morirono per gli stenti.

Le condanne, mai eseguite perchè rischiavano di coinvolgere anche alcune nobildonne del luogo, si basavano su incredibili capi d’accusa: le “baggiue” (nome che si dava alle fattucchiere liguri), erano sospettate di aver procurato “pestilenze et morbi”, di giocare a palla con i neonati, di organizzare riti orgiastici insieme a Lucifero.

I luoghi dei loro Sabba esistono tuttora; si riunivano davanti alla fortezza della Cabotina, dove una lapide ricorda queste cronache efferate, alla fontana Soprana e nelle vicinanze di Porta Sottana, una delle sette porte da cui si accedeva al paese.

Nel Museo di Triora sono conservati i verbali delle confessioni estorte.

In mostra anche gli oggetti della vita quotidiana medioevale e della medicina popolare che non di rado veniva esercitata proprio dalle donne accusate di stregoneria.

Entrando in paese una targa antica avverte:

- Chi qui soggiorna acquista quel che perde-  frase che sottolinea il clima mite e la bellezza dell’ampia vallata del torrente Argentina.

Tra vicoli, archi e logge di Triora si possono ammirare la Collegiata dell’Assunta,  che attraversa tutta la storia di Triora dall’epoca romana fino ai rimaneggiamenti del secolo scorso.;  L’oratorio di San Giovanni, che poggia su dodici colonne;  la fortezza di San Dalmazio, del 1200.

Nei negozi d’ artigianato si possono acquistare le bambole vestite di nero con il cappellone da strega.

Meritano anche di una visita due frazioni di Triora:  Realdo, un borgo affacciato su uno strapiombo, dove gli anziani parlano ancora il provenzale, e Loreto famoso per un ponte sospeso tra cupe pareti di roccia, sulle quali i giovani del luogo improvvisano scalate e gare di coraggio.

Triora 032 da lorenzo_t.

Entry Filed under: Italia, Liguria

1 Commento Add your own

  • 1. Anna righeblu&hellip  | 

    E’ una storia che non conoscevo assolutamente, ed è molto interessante!
    Il borgo dev’essere delizioso…
    Un abbraccio

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