Archivio per Febbraio 2009
Crostata salata genovese
Nel post di oggi pubblico una ricetta che di solito preparo il giorno precedente, per un semplice motivo: ho scoperto che questa crostata è piu’ buona e saporita se si gusta il giorno dopo.
E quando arriverà la tanto agognata primavera si potrà mettere nel cestino del pic-nic o all’estate si potrà mangiare in compagnia di amici sotto all’ombrellone….
Ho tanta voglia di giornate soleggiate e di prati in fiore amici, che mi ritrovo a scriverlo anche sui post delle ricette di cucina!

Ingredienti: Farina 300g. – mascarpone 200 g. – burro g. 150 – prosciutto cotto g.100 – 5 uova - 2 cespi di lattuga - parmigiano - maggiorana (persa in dialetto genovese) - sale pepe burro e farina per lo stampo.
Amalgamate appena la farina con il burro a pezzetti, aggiungete un pizzico di sale e tanta acqua fredda (circa 6 cucchiai) quanto basta per ottenere un impasto liscio : mettete a riposare in frigorifero.
Mondate e lavate la lattuga dividendola in foglie, scottatele appena in acqua a bollore, scolatele, strizzatele, tritatele finemente e mettetele in una terrina.
Amalgamatevi il mascarpone, 4 uova, 3 o 4 cucchiai di parmigiano, il prosciutto a striscioline, sale, pepe e un pizzico di maggiorana.
Stendete parte della pasta, foderate uno stampo imburrato e infarinato poi versatevi il composto col mascarpone.
Con la restante pasta formate una griglia, pennellate con l’uovo sbattuto infine cuocete in forno già caldo a 190 gradi per 40 minuti.
Una cara amica, provetta cuoca genovese, mi consiglio’ di spennellare con una miscela di chiara d’uovo e olio, per rendere la crosticina piu’ brillante, rossiccia e friabile. ( Da allora lo faccio su tutte le torte e crostate salate che preparo).
5 commenti Febbraio 27, 2009
Poesia Rosa antico
ROSA ANTICO
Il tuo ultimo vestito
fu di colore rosa-antico.
Ricordi? Quello senza bottoni
che indossavi nelle migliori occasioni
con al collo il filo di perle
e le scarpe scamosciate marroni?
Ti piaceva, a me no.
Mi chiedevi con insistenza
- Forse è per la foggia, per il colore?-
Rispondevo – Non credo, non so…-
Sembravi infastidita, quasi offesa
dalla mia risposta indecisa
ed io, per placare questa tua contrarietà
inventai una banale scusa
dissi : -Tu stai meglio in gonna e blusa-.
Il tuo ultimo vestito,
quello di colore rosa -antico
ora so esattamente
per quale motivo
suscitasse in me
quella forte antipatia
fu premonizione o forse soltanto caso:
i miei occhi avrebbero visto
l’ultima immagine di te
con indosso l’abito color
ROSA ANTICO
Ora, nuvole di colore rosa antico
navigano nel vento e
oscurano malinconie lontane
e il ricordo di te si fa leggero.

13 commenti Febbraio 22, 2009
Pastasciutte sprint con gli spaghetti

Da buona italiana a me piace la pasta e in particolar modo la pasta lunga ovvero gli spaghetti, che adoro in tutte le loro misure, dai piu’ fini tipo “capelli d’angelo” che cuociono in meno di cinque minuti, a quelli piu’ grossi tipo vermicelli che richiedono maggior tempo di cottura.
Questa mattina pubblico qualche ricetta di primi piatti da preparare mentre l’acqua bolle, per trasformare spaghetti, vermicelli, bucatini , bavette e linguine in un piatto unico. E per far bella figura a tavola se arrivasse qualche ospite improvviso italiano o straniero che sia.
LINGUINE con gamberi
Ingredienti per 4 persone : Linguine g.400 – cimette di broccoli surgelati 200g. - code di gambero g. 150 – uno spicchio d’aglio – olio evo – sale.
Portate a ebollizione abbondante acqua salata unite le cimette ancora surgelate e la pasta. Nel frattempo sbollentate per pochi minuti i gamberi, sgocciolateli bene e sgusciateli. Strofinate il fondo di una padella con l’aglio tagliato in due, unite qualche cucchiaio di aglio e mettete sul fuoco. Fatevi rosolare velocemente i gamberi e poi unite la pasta con le cimette ben sgocciolate. Mescolate delicatamente e lasciate insaporire il tutto per qualche istante. Servite subito senza accompagnare con parmigiano.
BUCATINI ai pomodori secchi
Ingredienti per 4 persone: 400 g. bucatini – 8 pomodori secchi sott’olio – 2 spicchi di aglio – un rametto di rosmarino – un cucchiaio di pinoli – olio evo- sale e pepe.
Cuocete i bucatini in abbondante acqua salata. Nel frattempo scaldate in una padella qualche cucchiaiata di olio, unite l’aglio tagliato a fettine, i pinoli gli aghi di rosmarino e lasciate rosolare il tutto per pochi minuti. Sgocciolate i pomodori secchi e tagliateli a pezzetti. Scolate la pasta ben al dente, trasferitela nella padella, unite i pomodori lasciate insaporire per qualche istante, togliete dal fuoco e spolverizzate di pepe.


VERMICELLI alla rivierasca
Ingredienti per 4 persone : g. 400 vermicelli – g. 100 pancetta tagliata a cubetti – uno spicchio d’aglio tritato – 10 foglie di basilico tritato – un cucchiaio di prezzemolo fresco tritato - olio evo – sale e pepe – parmigiano grattugiato.
Portate abbondante acqua salata a ebollizione e cuocete la pasta. Nel frattempo mettete la pancetta a soffriggere in una padella insieme all’olio e al trito di odori. Scolate la pasta al dente , conditela con il sughetto che intanto avrà preso un bel colore dorato, spolverate con pepe e qualche bella cucchiaiata di parmigiano.

BUON APPETITO ! !
8 commenti Febbraio 17, 2009
14 Febbraio : San Valentino pensaci tu
indaco dagli occhi del cielo Zucchero
In questi giorni c’è nell’aria un’atmosfera profumata e dolce : le vetrine dei negozi sono piene zeppe di cuori e di cioccolato, di torte ,biscotti a forma di cuore, di pelouches cuoriformi , insomma un tripudio di cuori e cuoricini di tutte le dimensioni e versioni possibili.
I negozi dei fiorai espongono tante, tante e tante rose rosse, che due giorni fa costavano 5 euro l’una e in questa ricorrenza il loro prezzo è lievitato il doppio.
“Questo è il prezzo dell’Ammore, ” mi è stato risposto dal fioraio che ha il negozio sotto casa mia , al quale ho fatto notare la cosa.
E pensare che ci sono persone tristi perchè non hanno un innamorato/a con il quale festeggiare questo giorno; a tale proposito vi racconto in breve, il succo di una conversazione che non ho potuto fare a meno di ascoltare l’altro giorno mentre aspettavo l’arrivo del mio treno alla stazione Ostiense.
Il dialogo si svolge tra due giovani ragazze sedute sulla panchina accanto alla mia, una di loro lamentandosi dice all’altra:
-San Valentino mi mette addosso una grande tristezza, tu e Cristina vi ritroverete con il vostro ragazzo a festeggiare, mentre invece io sono sola….-
Mi chiedo, ma perché mai questa disperazione concentrata proprio nel giorno di San Valentino? Sembra che queste giovani donne abbiano bisogno di qualcuno con cui passare il giorno della festa, piuttosto che di una persona con cui passare un po’ della loro vita.
Beh, comunque una cosa è certa: con San Valentino la Primavera è vicino e con tutta la pioggia che in questi ultimi mesi è venuta giu, ‘ questo fatto è davvero rinCUORante (almeno per me).
Comunque, non ci resta che raccomandarci a San Valentino , sperando che dal cielo scendano prossimamente soltanto baci (come canta il bravo cantautore Zucchero), perchè di pioggia ne è scesa fin troppa!
E Auguri a chi è innamorato, a chi lo è stato e a chi lo sarà.
Ricordate inoltre che una ricetta vecchia come il mondo cita:
per farsi amare molto, bisogna amarsi molto. Anzi di piu’.
Buon San Valentino!

Muretto di Alassio (Genova)
STATUA DEGLI INNAMORATI di Eros Pellini
2 commenti Febbraio 12, 2009
Arte: Iman Maleki
Iman Maleki è un giovane pittore iraniano, le sue stupefacenti opere a prima vista sembrano fotografie, invece sono quadri…….




Le sue opere mi sorprendono e incantano!
3 commenti Febbraio 6, 2009
Il Carnevale a Bibbiena e a Muggia

Il Carnevale si festeggia da tempi remotissimi un po’ in tutta la nostra Penisola , da quello famoso e coloratissimo di Viareggio con i suoi carri allegorici a quelli di altri piccoli centri, meno rinomati e conosciuti.
A Bibbiena, una cittadina collinare che sovrasta l’Arno in provincia di Arezzo, a Carnevale ogni anno si rappresenta una storia che viene dal Medioevo.
La storia è questa: Bartolomea, bella popolana del Fondaccio e fidanzata di Cecco, viene rapita da un ricco signore della contrada di Piazza. Come ogni borgo toscano che si rispetti, fin dal Medioevo Bibbiena è divisa in fazioni, cosi’ i “fondaccini” per salvare l’onore della loro contradaiola, si rivoltano e la liberano.
La sfilate in costume , partendo dai rispettivi rioni, passano attraverso le strade acciottolate del paese per raggiungere piazza Tarlati insieme a sbandieratori e guardie a cavallo. Qui un attore narra al pubblico le varie fasi della storia, poi si cantano le antiche filastrocche. Intanto ci si passa il fiasco di vino dal quale ognuno deve bere, senza smettere, fino al termine della ballata.
Un altro appuntamento in “maschera” lo possiamo trovare in Friuli a Muggia, piccolo centro a pochi km. da Trieste, dove si festeggia da piu’ di cinquant’anni il suo famoso Carnevale.
Tanti anni fa, le donne, le fanciulle e le bambine di Muggia, il Giovedi’ grasso si vestivano in costume e giravano in allegria per le strade del paese.
Allo scoccare delle cinque, quando padri, fratelli e mariti tornavano a casa con il vaporetto, si rimettevano velocemente gli abiti comuni. Un giorno, un mattacchione decise di spostare indietro le lancette dell’orologio comunale e le donne furono colte sul fatto dai loro uomini, prima furiosi poi compiacenti e divertiti.
Erano gli anni trenta e da allora, il Carnevale a Muggia è una tradizione da vivere al massimo dell’allegria.
Alle maschere con gli anni si sono aggiunti carri allegorici, sfilate, spettacoli e concorsi.

4 commenti Febbraio 6, 2009
Frittata al forno e antico proverbio genovese
Cucino spesso la frittata che in famiglia piace molto e mi risolve un pranzo o una cena. Ma ahimè si tratta pur sempre di un cibo fritto… e esagerare con il fritto non fa bene alla salute.
Ho risolto cuocendo il composto di uova, anziché sul fuoco, in forno; la frittata risulta piu’ leggera e digeribile ed è anche meno laboriosa perché non occorre girarla.
Esecuzione per 4 persone:
Sbatto 5 uova con sale, pepe, 100gr di parmigiano, mezzo bicchiere di latte o panna liquida, e la verdura scelta (cipolle, zucchine, peperoni, broccoletti, ecc..).
Verso il composto in una pirofila unta con olio o burro o carta da forno e cuocio in forno a 190 gradi per 30 minuti.
L’unica frittata che preferisco friggere sui fornelli è quella di patate, per questo semplice motivo : i membri della mia tribu’ mi hanno categoricamente proibito di cuocerla in modo diverso da quello classico, cioè fritta in padella.
E a me non resta che obbedire, perché come dice un vecchio proverbio genovese :
CHI NON SA OBBEDIRE NON SA COMANDARE!
4 commenti Febbraio 1, 2009



