ricette: Peperoni alla pugliese
Maggio 8, 2009 tittieco
FIOR di PEPERONE
L’importazione del peperone in Europa comincia con il ritorno di Colombo dal suo primo viaggio. Il navigatore genovese credeva di aver raggiunto l’India da Occidente ed era soprattutto a caccia di spezie pregiate: resto’ quindi molto colpito dal sapore piccante del peperoncino e lo scambio’ per una varietà rossa di pepe. Da qui il nome del PEPERONE .
Nel XVI secolo la pianta di peperone era già abbastanza diffusa in tutta Europa meridionale, anche se all’inizio fu usata piu’ che altro come pianta ornamentale, in conseguenza della bellezza dei frutti e dei loro colori vivaci.
A me e a tutta la mia famiglia piacciono molto le verdure, i peperoni in particolare, preparati in tutti i modi : crudi in pinzimonio o nelle insalate miste, arrostiti, o fatti come sugo da condire la pasta, in umido con patate e pollo o carne.
Quasi ogni anno è mia abitudine preparare questo carnoso e sano “frutto” anche in conserva, la sua preparazione è di facile esecuzione e oggi pubblico la seguente appetitosa ricetta pugliese che mi diede mia suocera.
Ingredienti: 10 peperoni carnosi - filetti di acciuga sott’olio – gr. 3oo – capperi sotto sale gr. 200 – 4/5 spicchi di aglio – un mazzetto di prezzemolo – un mazzetto di basilico – abbondante olio di oliva – abbondante aceto di vino bianco – sale .
Dopo aver lavato e asciugato bene i peperoni eliminate i semi e i filamenti interni.
Con un coltellino affilato tagliate ogni peperone a listarelle non troppo sottili.
Portate ad ebollizione abbondante aceto e unitevi, poche alla volta, le listarelle di peperone.
Fatele cuocere per una decina di minuti, quindi scolatele con un mestolo forato, quando i peperoni son ben asciutti collocate un primo strato in un vaso perfettamente pulito, unite un po’ di aglio tagliato a filetti (potrete aumentare o diminuire la dose), una manciatina di capperi sotto sale e qualche filetto di acciuga sott’olio.
Insaporite aggiungendo anche foglioline di basilico e di prezzemolo.
Dopo aver riempito il barattolo di vetro a chiusura ermetica, perfettamente pulito e aasciutto, versatevi l’olio di oliva sufficiente a ricoprire bene i peperoni.
Una raccomandazione: per questa conserva e per tutte le conserve sott’olio in genere, non risparmiate sulla quantità dell’olio, avreste un risultato scadente che comprometterebbe il lungo e paziente lavoro.
Mia suocera mi consigliava di utilizzare l’olio di conservazione come condimento.
Lasciate passare almeno un mese prima di gustarli,diventeranno cosi’ saporitissimi!
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1. Anna righeblu&hellip | Maggio 12, 2009 alle 2:04 pm
Oh Dadda, che buoni! Preparavo, fino a qualche anno fa, alcune conserve di verdura, insieme a mia madre…
Sono passata per un saluto veloce, ma tornerò a copiare la tua ricetta… vorrei riprendere, magari in estate, a prepararle di nuovo.
baci
2. tittieco&hellip | Maggio 12, 2009 alle 2:29 pm
Ciao Anna,
la tua mamma era di origini siciliane , se non sbaglio? Beh, la mia vicina di casa è sicula, ogni tanto mi dà qualche barattolo di verdure fatto da lei!
Una vera golosità!
E tu, mi raccomando, continua a preparare le conserve che facevi con la tua mamma, vedrai, ti sembrerà di averla ancora vicino….
Baci a presto.
3. Anna righeblu&hellip | Maggio 14, 2009 alle 8:07 pm
Dadda, hai ragione, riprenderò…
Baci
PS: la mia mamma era ciociara, come me
4. tittieco&hellip | Maggio 15, 2009 alle 6:47 am
BRAVA Anna !
5. Anna righeblu&hellip | Maggio 19, 2009 alle 3:44 pm
Dadda, non vedo l’ora di andare in vacanza… poi mi dedico a marmellate, conserve e libri!
Baci