Archivio per Ottobre 2009
I VOLONTARI ANIMALISTI
Il volontariato al servizio di cani, gatti e non solo

L’Anguillara Sabazia Protezione Animali (A.S.P.A) nasce nel marzo 2006 da un gruppo di persone accomunate dalla stessa passione per gli animali. Essendo una Associazione ONLUS L’A.S.P.A è completamente autofinanziata, grazie al lavoro dei volontari che si adoperano per l’organizzazione di eventi (mercatini, rassegne, fiere, ecc…) dai quali trarre i fondi necessari per le cure degli animali e dal tesseramento dei Soci (10,00 Euro annui). In questi mesi di attività sono stati molti i cani e i gatti soccorsi, curati, sterilizzati ed in molti casi fatti adottare e moltissime le attività a sostegno degli “amici a quattro zampe” più bisognosi.
Sicuramente impegnative, quanto utili, le molte campagne di informazione e sensibilizzazione che l’ASPA sta portando avanti, prime tra tutte quelle per una gestione più responsabile degli animali da compagnia, cani e gatti in particolare, sia domestici che randagi.
L’attuale normativa e la relativa legislazione è ormai molto precisa in merito alla detenzione di animali “di proprietà” e alla gestione dei randagi e delle colonie feline. Piani di sterilizzazione, di censimento, istituzione dei cosiddetti “cani di quartiere”, corretta gestione dei felini nelle proprietà condominiali, inserimento dei microchip nei cani e relativa registrazione all’Anagrafe Canina Regionale sono solo i primi passi per un rapporto più equilibrato con gli animali e per prevenire abbandoni e maltrattamenti (considerati finalmente reati penali da punire persino con la reclusione in alcuni casi).
Più “pratica”, ma certamente degna di nota, la “colletta alimentare per gli animali” organizzata in collaborazione con i principali supermercati di Anguillara: quando andate a fare la spesa rivolgete un piccolo pensiero agli animali abbandonati e fate per loro un piccolo acquisto che, uscendo, metterete nel carrello allestito per l’Associazione.
I volontari dell’Aspa prestano servizio di ascolto e consulenza alla cittadinanza durante i gg. feriali e la domenica (secondo disponibilità dei soci) con uno stand informativo in prossimità dell’Ufficio Turistico in Viale Reginaldo Belloni (Lungolago). Per contatti, informazioni, tesseramento e contributi:
http://www.aspaanguillara.org/index.html
Chi è un volontario animalista?
E’ una persona che all’inizio ha del tempo da dedicare a una causa benefica. All’inizio.
Poi finirà per non avere tempo neanche per se stesso: questo se sarà un bravo volontario.
I volontari operano nei/dai posti più disparati.
Dai bagni degli uffici, in fila alle casse del supermercato, nelle aree di sosta in autostrada, nei camerini dei negozi. In disparte negli angolini dei posti più impensati li vedi parlare sottovoce ai loro cellulari, scartabellando nelle loro agendine. Sono quelli che chiedono permessi velocissimi in ufficio per poi tornare magari dopo un’oretta o due , spettinati, sconvolti ma con il sorriso sulle labbra e il sedile della macchina tappezzato di peli.
Vivono in simbiosi con il loro cellulare, che vibra spesso, ma se il capo è vicino non rispondono mai.
La loro mail è costantemente costipata da appelli.
Ipersensibili, generalmente un po’ ansiosi.
Li riconosci perché qualsiasi potrà essere l’argomento che state affrontando i loro occhi verranno rapiti da qualunque essere vivente a quattro zampe che vi passerà vicino.
Sarete sicurissimi di avere di fronte un volontario se dalla sua borsa emergerà sempre una scatola di biscottini per cani e un guinzaglio
Potrete essere sicuri al 100%i se vedendo passare un cane senza collare, inizieranno a inseguirlo prima con gli occhi , poi facendovi segno di abbassare la voce per non spaventarlo e quindi in punta di piedi inizieranno a pedinarlo lasciandovi in asso.
Nel bagaglio della macchina hanno sempre del pane secco .”.non si sa mai. ..magari incontro un’anatra”. In casa al posto dei quadri hanno certificati di adozioni di conigli.
Quando li riconoscerete attenetevi a queste semplici regole:
Non iniziate mai a parlare di animali in loro presenza oppure se lo farete, attrezzatevi con tutto il necessaire per preparare una pastiera napoletana. Almeno alla fine delle 12 ore di monologo animalista potrete gustare una giusta torta proteica.
Accettando la loro amicizia su Fb entrerete nel pericolosissimo mondo degli occhietti amabili che vi chiedono adozione e in meno di una settimana gioirete insieme ai vostri 4 nuovi cani, gatti e conigli.
Non dite mai a un volontario animalista, che FORSE prenderete un cane. Vi si attaccherà ai calcagni e potrete staccarlo solo sopprimendolo.
Altri indizi:
I volontari sono sempre in bolletta e generalmente vestiti in maniera semplice.
Impossibile non trovare almeno un pelo animale su giacche , sciarpe.. .
Spesso spettinati (con i soldi del parrucchiere ci pago 1 pensione a un cagnetto)
Difficilmente liberi durante i week end perchè impegnati in preaffidi, staffette, sgambamenti e cene di beneficenza.
Sono quelli che quando dicono “sai , faccio volontariato per gli animali”ricevono sguardi di finta ammirazione mista a vera commiserazione.
…
IL volontario lo sa.
E’ una malattia, una forza impossibile che ti spinge a tritarti anche centinaia di chilometri alle 5 di mattina di domenica per aiutare un orecchiuto a uscire da una gabbia fetida e raggiungere una cuccia calda.
Un volontario è costretto a vedere giornalmente quello che costantemente combatte: la violenza. Perchè il volontario la cerca, la legge giornalmente, la vede . La studia con il voltastomaco per poterla combattere, per farla conoscere a tutti perchè tutti la combattano . E il volontario non ci fa mai l’abitudine.
Le volontarie donne hanno un fedele alleato : il correttore per le occhiaie. E’ sondato che non hanno mai sonni tranquilli
Ma un volontario animalista ,nonostante questo impietoso ritratto è sempre una persona speciale.
Ha una luce propria. E’ una persona che VEDE il sorriso di un animale, che ne sente la gioia , che assorbe la luce di un ‘anima pura .E’ qualcosa di magico. E di questi tempi, credetemi è una benedizione.
Vogliate bene agli animali. La loro esistenza fa bella la nostra. E i volontari semplicemente sono schiavi della bellezza che gli animali, con la loro purezza , sanno diffondere.
Siate gentili con ognuno di loro animali e volontari. Anche questi ultimi ogni tanto hanno bisogno di un pò di incoraggiamento.
grazie.
( by Ilaria Cappato e Rossella)

4 commenti Ottobre 23, 2009
Ricetta: Mattonella autunnale coi fiocchi (non d’avena) e tante gocce di sudore!
Care amiche e amici , devo ammettere che in questo ultimo periodo ho trascurato un poco il mio bloghetto, ma diciamolo pure , curare un blog con dedizione e cura non è sempre semplicissimo : gli impegni familiari e lavorativi con in piu’ qualche acciacchetto che la mia non piu’ verde età procura…..insomma per dirla con la simpatica e orecchiabile canzone di Luca Carboni :
- Ci vuole un fisico bestiale………….. ci vuole molto allenamento per stare dritti controvento…-
Ora pare sia tornata un pò di tranquillità nella mia vita, almeno lo spero, dunque eccomi nuovamente nel mio piccolo spazio pronta a pubblicare un dolce, che preparai per il compleanno di mia nuora l’anno passato e che è una bellezza per gli occhi e una goduria per il palato;
Ora non mi dilungo oltre e passo subito alla ricetta della :
MATTONELLA AUTUNNALE

INGREDIENTI per la PASTA
250 g. di farina – 30 g. di mandorle tritate – 180 g. di burro – 230 g. di zucchero – 4 uova – un pizzico di sale – mezzo bicchierino di liquore (crema di mandorla o di nocino ) - una bustina di lievito vanigliato.
INGREDIENTI per FARCIRE
400 g. di panna da montare – 60 g. zucchero a velo – mezzo bicchierino di liquore (crema di mandorla o nocino) – 3 fichi verdi.
INGREDIENTI per DECORARE
100 g. di mandorle sbucciate e tostate – 8 acini d’uva nera – 3 fichi verdi
ESECUZIONE :
Pasta. In una terrina lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero fino ad ottenere un composto soffice. Incorporate una alla volta le uova e aromatizzate con il liquore. Setacciate la farina precedentemente miscelata con il lievito, unite il sale, le mandorle tritate, ed amalgamate bene il tutto. Versate in uno stampo rettangolare imburrato ed infarinato e passate in forno già caldo a (180°) per circa 45 minuti.
Farcitura. Lasciate raffreddare il dolce, tagliatelo orizzontalmente e spruzzate le due parti col liquore. Montate la panna dolcificata con lo zucchero a velo e spalmatene un terzo sulla parte inferiore. Tagliate i fichi a fettine, distribuiteli sulla panna e ricomponete la mattonella.
Decorazione. Ricoprite l’intera mattonella con la panna tenuta da parte (conservatene 3 cucchiai) sistemate le mandorle sui lati, gli acini d’uva ed i fichi tagliati a spicchi, sulla parte superiore. Riempite una siringa per dolci con la panna conservata e decorate la mattonella a vostro piacere e fantasia.
Questo dolce è stato realizzato da me consultando il mitico ricettario Bertolini anni ‘70
5 commenti Ottobre 20, 2009
Il cuore è sempre bambino !
Ciao a tutte/i le amiche e gli amici della TV dei ragazzi dei favolosi anni ‘60 , guardate un po’ che cosa ho scovato su Facebook oggi :
DEDICATA A voi tutte/i


10 commenti Ottobre 7, 2009