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Poesia Rosa antico
ROSA ANTICO
Il tuo ultimo vestito
fu di colore rosa-antico.
Ricordi? Quello senza bottoni
che indossavi nelle migliori occasioni
con al collo il filo di perle
e le scarpe scamosciate marroni?
Ti piaceva, a me no.
Mi chiedevi con insistenza
- Forse è per la foggia, per il colore?-
Rispondevo – Non credo, non so…-
Sembravi infastidita, quasi offesa
dalla mia risposta indecisa
ed io, per placare questa tua contrarietà
inventai una banale scusa
dissi : -Tu stai meglio in gonna e blusa-.
Il tuo ultimo vestito,
quello di colore rosa -antico
ora so esattamente
per quale motivo
suscitasse in me
quella forte antipatia
fu premonizione o forse soltanto caso:
i miei occhi avrebbero visto
l’ultima immagine di te
con indosso l’abito color
ROSA ANTICO
Ora, nuvole di colore rosa antico
navigano nel vento e
oscurano malinconie lontane
e il ricordo di te si fa leggero.

13 commenti Febbraio 22, 2009
Halloween, dolci: biscotti teschietto e lingue insanguinate!
Halloween è un’antica festa pagana celtica che serviva per incontrare i morti attraverso diversi sortilegi.
Perchè si festeggia Halloween il 31 ottobre?
La parola deriva dalla frase ALL-HALLOWS-EVE, cioè la notte di Ognissanti. Tale data anticamente coincideva con la fine dell’estate, infatti i colori di questa festa sono l’arancione ed il nero: L’arancione richiama il colore del granturco mietuto e il nero ricorda il buio dell’inverno.
La festa di Halloween venne portata negli USA intorno al 1840 dagli emigrati irlandesi, da allora questa festa è rimasta ancorata nella cultura americana.

L’Italia non ha niente a che vedere con tutto questo, ma nonostante cio’, da qualche anno fa furore anche qui da noi.
A me personalmente non piace, mi sembra un anticipo del nostro Carnevale e se devo confessarlo, neanche questa festa, mi è mai piaciuta molto, figuriamoci quindi come posso capire i festeggiamenti di Halloween!
Quest’anno pero’, non ho mantenuto fede ai miei principi, a grande richiesta i bambini di mio nipote, i figli delle mie numerose amiche, la bimba alla quale faccio da babysitter , i loro compagni di scuola, mi hanno proposto di preparare dei dolcetti da portare a scuola per la festa di Halloween.
Il 31 ottobre vanno a scuola mascherati da fantasmi, streghette, maghetti e vampiri, e non è tutto: alla sera, vestiti e truccati, bussano alla porta delle case del vicinato (accompagnati da un adulto eh!) e canticchiando la famosa canzoncina “dolcetto o scherzetto”, ricevono un sacco di leccornie o “paciughi”, come li definisco io (in genovese pasticci) che poi si dividono equamente alla fine del giro per il quartiere.




Dopo un lungo e doveroso discorso ai pargoli su come questa festa non faccia parte del nostro bagaglio culturale, come sia un’operazione commerciale, come sia uno scopiazzamento del nostro Carnevale e bla bla bla bla…guardando le loro faccette deluse e sconfortate, beh, mi son convinta che dopotutto non sarebbe stata una brutta idea preparare qualche dolcetto per Halloween e ho annunciato, con mio grande e loro stupore, che avrei preparato dei biscottini a forma di teschietto e ossicini di scheletro!
Cosa non si fa per questi nostri “DIAVOLETTI “! 0ps, scusate volevo dire “angioletti”, mi son fatta prendere dall’atmosfera di Halloween!
Pertanto, rinunciando ai miei ideali di una vita,( dopotutto tra le tante cattive abitudini che importiamo dagli USA, questa di Halloween credo non sia una delle piu’ preoccupanti, c’è ben di peggio!) mi sto organizzando per preparare una quantità industriale di dolcetti, biscottini teschietto e lingue insanguinate per l’imminente festività; se qualche mamma, nonna , zia vuole approfittarne, ecco di seguito due ricettine semplici che faranno senz’altro la felicità delle nostre piccole pesti!
Biscotti Teschietto
Ingredienti: 150gr. farina bianca, 75 gr. zucchero semolato, 75 gr. di burro, scorza di limone grattugiata, un uovo piccolo sbattuto.
Unire farina e zucchero, aggiungere il burro, mescolare poi inserire la scorza grattugiata del limone e l’uovo sbattuto precedentemente.
Stendere col mattarello l’impasto e intagliare la pasta a forma di teschietti e ossicini avvalendosi di un coltellino o di una rotella , (quella dei ravioli per intenderci).
Ungere una teglia , meglio una bassa tipo “leccarda” e adagiarvi i biscotti, infornare a 180° per 10/15 minuti.
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Altra “ricetta” per continuare in bellezza? Preparate delle bocche con schifose lingue penzolanti e gnam! Fatele divorare dai vostri pargoli e dai loro amichetti, un successo a furor di popolo!!!
Vi servono : 4 fette di pancarré bianco o integrale, alcune fette di salame o prosciutto, forbici e coltello, tagliere e griglia, ketchup.
Esecuzione : Tagliare con le forbici le fette di pane a forma di bocca, tagliare le fette di prosciutto a forma di lingua.
Con il coltello tagliare una fessura tra le labbra della bocca ed infilare una lingua attraverso ogni bocca.
Mettere le bocche sul grill e tostarle per circa 10 minuti. Volendo si puo’ aggiungere ketchup sulla punta delle lingue, come fosse sangue.

O mi dai un buon dolcetto
o ti becchi uno scherzetto!
1 commento Ottobre 25, 2008
Hermann Hesse: poeta, scrittore, pittore
Hermann Hesse già all’età di 13 anni decise che sarebbe diventato scrittore.
Nel 1916 gli fu conferito il Premio Nobel per la letteratura.
Fece parecchi viaggi in Italia settentrionale, quasi sempre in compagnia di amici, le sue mete furono la Pianura Padana, la Toscana, Venezia e Firenze.
Nel 1919 scelse di stabilirsi per sempre sul Ticino, con lo “sguardo verso l’Italia” e nell’incanto della sua cultura.
Lo scrittore quasi quarantenne, in un periodo “buio” della sua vita, decise di dedicarsi alla pittura, sotto consiglio di uno psicoterapeuta e scelse, dopo aver sperimentato varie tecniche quella dell’acquarello.
Dal 1918 Hesse inizia a vendere poesie illustrate a colori, il cui importo va a favore della libreria da lui gestita per i prigionieri di guerra.
Fino alla fine degli anni trenta lo scrittore/pittore dipinge acquarelli dai colori vivaci ispirandosi alle sue numerose gite in Ticino. Oggi le sue opere sono apprezzate ed esposte in tutto il mondo.

Ecco in una notte d’Aprile, cosa annota lo scrittore da grande Maestro della Poesia quale era:
Oh, sì, ci sono i colori:
blu, giallo, bianco, rosso e verde!
Oh, sì, ci sono i toni:
soprano e basso, corno e oboe!
Oh, sì, che c’è la lingua.
Parole, versi e rime,
tenerezze dell’accordo
marcia e danze della sintassi!
Chi giocò ai loro giochi
Chi assaporò i loro incanti
A lui fiorisce il mondo,
a lui ride e gli mostra
il suo cuore, il suo senso.
Quel che amavi e desideravi,
quel che sognavi e vivevi
ma sei proprio sicuro
fosse il piacere o il dolore?
Sol-diesis e la-bemolle,
mi-bemolle o re-diesis
l’orecchio può distinguerli?
( HERMANN HESSE )

1 commento Settembre 19, 2008
Analogie: Il Lago come il Mare
Con il cuore ricolmo di nostalgia
4 commenti Agosto 26, 2008
IL COLORE VERDE
Il verde e tutte le sue gradazioni, sono il mio colore preferito, da sempre.
Questo colore è un colore molto comune in natura : le piante, l’erba dei prati a primavera. Il verde della natura in questa stagione ha fatto si’ che fosse associato alla giovinezza e di conseguenza ne è derivata l’espressione “anni verdi”
Quando mi voglio rilassare, chiudo gli occhi e penso al verde , lo associo all’Irlanda, la sua simbologia è molto sentita anche nei Paesi con una minoranza irlandese; ho letto che a New York in occasione di San Patrizio (St.Patrick’s Day) il fiume Hudson veniva tutto colorato di verde.
Invece il “verde islam”è la gradazione di verde usata nella Bandiera Islamica, questo perchè la tribu’ del profeta Maometto aveva uno stendardo verde e anche perchè il verde rappresenta il Paradiso islamico.
Poi abbiamo anche il “verde ufficio”, questo colore negli anni ‘80 era il colore originale per gli schermi dei computer.
Anche il denaro viene a volte identificato con questo colore, al contrario “essere al verde” significa non avere soldi. Questa espressione: “essere al verde” deriva da una vecchia usanza popolare di mettere una carta di colore verde alla base delle candele per renderle stabili; quando la candela si consumava, restava quindi al verde!
Da buona genovese amo il pesto che è una salsa VERDE . Gli occhi di mio marito sono VERDI
In ultimo c’è la speranza, che è l’ultima a morire e guarda caso è di colore VERDE!!!!!
V
4 commenti Aprile 18, 2008