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Dolcezze sottovetro: albicocche sciroppate
Come ogni estate l’albicocco in giardino, è stracolmo dei suoi dolcissimi e saporiti frutti e come ogni anno , dopo averne raccolto, mangiato, distribuito ad amici e parenti tengo da parte qualche Kg. di albicocche (quelle non troppo mature) da mettere sottovetro.
Albicocche sciroppate
Ingredienti per 4 persone:
Albicocche sane e non troppo mature 2 kg.zucchero 250 gr. – 2 chiodi di garofano - una scorza di limone
un pezzetto di cannella – un anice stellato.
Cottura 5 minuti piu’ la sterilizzazione.
Lavate la frutta, asciugatela bene poi sistematela in vasi con chiusura ermetica.
Preparate uno sciroppo con un litro d’acqua, lo zucchero e la scorza di limone: portate a ebollizione e lasciate sobbollire qualche minuto, finchè lo zucchero sarà completamente sciolto. Lasciate raffreddare poi unite le spezie e versate lo sciroppo nei vasi con le albicocche, fino a coprirle del tutto. Chiudete ermeticamente e sterilizzate in vasi per 15/20 minuti.
Conservate in luogo buio e asciutto.
Quel sapore in piu’
Il segreto per personalizzare marmellate, confetture, gelatine, e frutta sciroppata, è quello di aromatizzarle con alcuni tipi di spezie, ecco gli abbinamenti ideali :
Cannella: il suo aroma soprattutto con ciliegie e amarene oppure con pere e mele.
Chiodi di garofano: il loro sapore si sposa molto bene con quello delle amarene.
Anice stellato : albicocche, pesche e melone, sono i frutti valorizzati da questa spezia.

2 commenti Luglio 3, 2009
Tre figurine lontane…..

Il treno percorreva i binari a velocità moderata, al finestrino osservavo distrattamente il panorama marino, quando all’improvviso vi scorsi: agivate fazzoletti bianchi in segno di saluto sulla terrazza assolata.
Ricambiai sbracciandomi a mia volta, sorpresa ed emozionata per quella vostra felice iniziativa; pensai sorridendo, che nonostante la vostra non piu’ verde età, eravate simili a tre ragazzini pazzerelli.
Il treno intanto si allontanava ed io tenevo lo sguardo fisso, sino a dove l’occhio poteva scorgervi.
Ora eravate tre figurine non ben definite, poi, mano mano diventaste tre puntini stagliati contro uno sfondo di colore bianco dorato che dietro alla prima curva dei binari, scomparvero definitivamente.
E’ passato molto tempo da allora, ed io ho viaggiato su molti altri treni, ma ogni volta che dal treno vedo il mare, mi torna alla mente l’immagine tenera e cara di voi tre, che mi salutate allegramente sventagliando fazzoletti bianchi dalla terrazza sul mare.
Tre anni dopo , nei primi tre mesi di un anno maledetto e sciagurato, ( il famigerato numero tre non è decisamente il numero perfetto, almeno per me), mi lasciaste, prendendo l’ultimo treno verso l’ultima e definitiva destinazione che prima o dopo tocca a tutti gli esseri viventi.
Gli anni della mia infanzia e giovinezza, accanto a voi, sono stati per me preziosi e indimenticabili.
Avete arricchito i miei giovani giorni con l’amore e l’esperienza di tutta la vostra vita, donandomi consigli, amicizia e aiuto, condividendo le mie gioie e le mie piccole preoccupazioni di adolescente.
Ma soprattutto, una cosa di grande valore, mi avete lasciato ed insegnato, che mi aiuto’ a superare il dolore infinito della vostra assenza e che continuo a mettere in pratica ogni volta che la vita mi riserva nuove e difficili prove.
La vita non è facile, ma ti garantiamo che vale la pena di viverla!
E già, la vita non è stata facile, ma mi ha dato anche grandi gioie, come quella di essere madre, di poter contare nell’amore della mia attuale famiglia e di amici (quelli veri intendo) affettuosi e sinceri.
Grazie, vostra Titti.
4 commenti Novembre 20, 2008
Vobbia Valle Scrivia (Ge) Castello della Pietra
Le estati nel mese di agosto degli anni ‘60 e primi anni ‘70 le trascorrevo nel comune di Vobbia, un paesino della Valle Scrivia che dista da Genova una cinquantina di chilometri.
Sorrido adesso, quando ripenso al grande fermento che c’era in casa dei miei genitori nei giorni vicino alla partenza, sembrava dovessimo intraprendere un viaggio lontano mille miglia!
Guardando alcune scene del primo atto della commedia “I manezzi pe maja na figgia” del grande Gilberto Govi , rivivo un po’ la stessa atmosfera di casa mia in quei giorni: mamma, sventagliandosi per il caldo, che dà ordini a papa’ chiedendogli ogni “tre per due” se ha sigillato gli scatoloni con gli utensili di cucina, se ha raccomandato all’autista del camion di rispettare l’orario della partenza , se preferisce indossare per il viaggio le “braghe” corte o quelle lunghe, e dopo alcuni secondi gli comunica che deve indossare i pantaloni lunghi, poichè ha scordato di aver già chiuso in valigia tutto il resto dell’abbigliamento, comprese le “braghe” corte !
Verso l’ora di pranzo il mio paziente papa’ e lo zio dicono alle donne di casa, mamma, nonna e zia di avvertire un certo languorino allo stomaco e le tre donne, stupite da quella richiesta cosi’ fuori luogo, rispondono ai due uomini, come possono pensare al cibo con tutto quello che c’e’ ancora da sbrigare!
Papa’, senza perdersi d’animo, annuncia che va giu’, al forno, a comprare un po’ di “fugassa” (focaccia) . A questo punto le tre “matriarche” alleandosi, dicono che già che passavano al forno, facessero pure una capatina in rosticceria a comprare la “faina” (farinata di ceci) per la Titti (che sarei io), alla “figgetta” (bambina, sempre io) piaceva tanto la farinata! Anzi ripensandoci, comprassero la “faina” per tutti!
Dopo il pranzetto “asciutto” gli adulti, prendevano il caffè freddo, che nonna previdentemente preparava ore prima con la caffettiera “napoletana”.
Nelle ore successive si aspettava, con impazienza che arrivasse l’autista con il camioncino: a turno si andava alla finestra per vedere spuntare l’autocarro sul quale oltre agli scatoloni, valigie, borse, ceste e cestine il papà e lo zio sarebbero saliti, mentre “noi donne” avremmo fatto il viaggio a bordo del “Lazzi” (corriera che a Genova veniva denominata appunto Lazzi), dal famosissimo nome dei pullman di linea che transitavano sulle strade di Genova a quell’epoca.
Finalmente, nelle prime ore pomeridiane, arrivava l’autista con l’autocarro (papà non ha mai voluto saperne di prendere la patente), si caricavano tutte le masserizie e si partiva per la benedettissima e agoniata “villeggiatura”!
I dialoghi di casa mia, come avrete certamente capito, si svolgevano in dialetto genovese, e vi posso assicurare che sarebbe uno spasso poterveli raccontare e descrivere in questa mia lingua !
Ora pero’, voglio presentarvi il paesino di Vobbia situato nella Valle Scrivia, al quale sono rimasta affezionata e che, quando né ho la possibilità, ritorno a visitare sempre con piacere, specialmente in estate, quando il paese organizza una manifestazione singolare: il “Palio dei Gambi”, una corsa degli abitanti che attraversano festosamente e rumorosamente sui trampoli (gambi), il torrente omonimo.
Vobbia e il suo torrente
Vobbia è un piccolo paese a 500mt. sul livello del mare. Fino al 1697, questa era solo una stazione di sosta della via dei Feudi Imperiali o Via del Sale. Il motivo di principale interesse del paese è il Castello della Pietra tra il XI e XIII secolo.
Il Castello è stato restaurato nel 1981 ed è visitabile e raggiungibile seguendo per 20 minuti un sentiero nel bosco, a tratti in salita, ma vi assicuro che ne vale veramente la pena fare questa “scarpinata”, il paesaggio della valle ariosa e distesa, ne ricompensa la fatica impiegata !
Il maniero è uno dei piu’ suggestivi castelli medioevali dell’entroterra ligure : sorge incastonato fra due spuntoni di roccia che emergono dal verde incontaminato dei boschi del Parco dell’Antola.
Sotto l’imponente costruzione, lungo la strada che sale al paese, costeggiando il torrente Vobbia, s’incontra il Ponte di Zan, costruito intorno al 1250; la leggenda vuole che il diavolo terminasse l’opera in una sola notte, prendendosi in cambio l’anima del primo passante, un tal Giovanni (Zan in dialetto vobbiese). Anche qui il paesaggio e la vista delle gole dal Ponte (altra tappa del Museo) è suggestiva e impareggiabile davvero!
Castello della Pietra
Vobbia, è sempre stata molto frequentata dai genovesi desiderosi di sfuggire dal caldo della città e il paese negli anni, si è arricchito di villette e rustici ristrutturati ed è un luogo a mio avviso, che merita di essere visitato, non solo per il suo bellissimo panorama tra boschi e colline, ma anche per l’ottima cucina e per l’ospitalità della gente del posto.
2 commenti Ottobre 3, 2008
Buone vacanze a tutti !!!
E’ arrivato anche per me il momento di staccare la spina per un po’, auguro buone vacanze a tutti e se qualcuno di voi passasse in Liguria esattamente nel Borgo storico di Sestri Levante, potrà vedere questo antico carretto dei gelati, ricordo sbiadito di una tradizione ormai scomparsa.
Invece il gelato, fortunatamente per noi, esiste ancora!!!
BUONE VACANZE !!!!!!
3 commenti Luglio 22, 2008
ESTATE : rinfreschiamoci con la FRUTTA
DOLCE DI FRUTTA PER L’ESTATE
4 etti di frutta ( Fragole o Kiwi o Melone ) 3 etti zucchero, 2 limoni spremuti.
Frullare le fragole con lo zucchero e il succo dei limoni. Versare in uno stampo bagnato e mettere in freezer finchè è duro (circa 2 ore).
Rovesciare sul piatto di portata e aspettare circa 10 minuti che la frutta scongeli un po’.
Circondare con panna montata.
CREMA DI FRUTTA AL LIMONE
1 kg. di frutta tagliata a pezzetti, incluso un ananas sciroppato, 4 uova, 300gr. zucchero, 4 limoni, 1litro di acqua, 75gr. di Maizena o amido di mais, la metà del succo di un barattolo di ananas.
Tagliare la frutta a pezzetti, sbattere le uova intere con lo zucchero e aggiungere la Maizena e i limoni spremuti con la loro buccia grattata.
Mettere la crema sul fuoco e bollire per 4 minuti.
Far raffreddare la crema ottenuta e mettere la frutta a pezzetti, poi tutto in frigo.
Servire freddo.
PESCHE CON LO YOGURT
1kg. di polpa di pesche gialle, 150 g.di zucchero. 2 barattolini di yogurt, buccia di limone grattata.
Frullare la polpa delle pesche gialle condita con lo zucchero aggiungere lo yogurt e profumare con la buccia di limone grattata.
Mettere in ghiaccio fino al momento di servire.
PROVATELE TUTTE SONO : deliziose, gustose,
estive, ma soprattutto
F R E S C H E !!!!!

2 commenti Giugno 24, 2008

