Posts filed under ‘infanzia’
Il cuore è sempre bambino !
Ciao a tutte/i le amiche e gli amici della TV dei ragazzi dei favolosi anni ‘60 , guardate un po’ che cosa ho scovato su Facebook oggi :
DEDICATA A voi tutte/i


8 commenti Ottobre 7, 2009
Il cuore è sempre bambino N.4
-”Lioneeerdo il carrello! “-
Questa simpatica frase in abruzzese o pugliese la pronunciava:
il Professor Clyde Crashcup!
Era il protagonista di un cartone animato che andava in onda all’interno dello spettacolo televisivo per bambini “Alvin”, trasmesso negli anni ‘60 durante la TV dei ragazzi.

Il professore si chiamava Clyde Crashcup, lui era magro e allampanato, mentre il suo assistente Leonardo , era basso e cicciottello.
In ogni cartone animato il professore spiegava le sue “favolose” invenzioni ed i vari tentativi da lui fatti per perfezionarle, fino a quando il suo assistente Leonardo, non gli dimostrava che le cose che lui cercava di inventare erano state già inventate da un bel po’di tempo !
Questo cartone è passato poi, qualche tempo piu’ tardi su Carosello per pubblicizzare la marca di un caffè, addirittura non sono nemmeno sicura che la pubblicità si riferisse al prodotto suddetto, forse era una famosa marca di gelati o di biscotti?
Mah… chissà chi lo sa, o meglio chi se lo ricorda piu’;
una pubblicità dei nostri giorni dice che : -l’età non conta- invece secondo il mio modesto parere e la mia esperienza di cinquantenne io dico : - E come se conta!!!!!!!!
E voi che ne dite ragazze/i della TV DEI RAGAZZI anni ‘60 ?
SCRIVETE, SCRIVETE, SCRIVETE!

7 commenti Luglio 6, 2009
Contro la “giornata dell’orgoglio pedofilo”
Il prossimo sabato, 27 giugno 2009, si potrà svolgere indisturbatamente l’ “Internazional Boy Love Day”, la giornata dell’orgoglio pedofilo.
Dico NO , io non ci sto!!!!!

ORIGINE :
4 commenti Giugno 24, 2009
il cuore è sempre bambino N. 3
Ciao a tutti ragazze e ragazzi della TV dei ragazzi degli anni ‘60 !
Non credevo che questi due post :
(il cuore è sempre bambino N. 1 e N.2 ) potessero avere tanto successo !
Vi ringrazio tutti di cuore, questo significa che siamo un fantastico e numeroso gruppo di ex bambine e bambini, nati in quegli anni, dove “mamma Rai” ci intratteneva , anche se per poche ore, con programmi simpatici e oserei dire istruttivi.
Voglio ringraziare, in modo particolare, l’amico Zorro che ci fa ricordare ancora tanti altri personaggi e trasmissioni di quell’epoca, come il cartone animato ALVIN, e la trasmissione condotta da Febo Conti ” chissà chi lo sa ”
ALVIN e i suoi fratelli

“SQUILLINO LE TROMBE, ENTRINO LE SQUADRE ! “
Con questa frase iniziava dagli studi di Corso Sempione di Milano “Chissà chi lo sa”, ovvero una delle trasmissioni che è rimasta maggiormente impressa nella mente dei ragazzi e degli adolescenti vissuti negli anni ‘60 e ‘70.
Vi auguro una buona serata amici della TIVU’ dei ragazzi degli anni ‘60 e se qualcuno di voi ricorda ancora altri personaggi o trasmissioni non ha che da fare un fischio e scrivermi qua !
Ancora una cosa, vi segnalo che su Face Book c’e un gruppoiscritto alla TIVU’ DEI RAGAZZI di quel nostro tempo, fortunato emagico !
4 commenti Giugno 16, 2009
Buon Compleanno Fabrizio!
Filastrocca dei 7 colori dell’arcobaleno.
C’era una volta un paese lontano
dove i colori si davan la mano.
Tra tutti il rosso era il più piccolino
e l’arancione gli stava vicino.
Rideva forte il giallo brillante
e il verde, vicino, parlava alle piante.
Alti nel cielo l’azzurro ed il blu
guardavan la Terra e stavan lassù.
Più grande e più scuro di tutti era il viola,
ma i sette sembravano una cosa sola
e chi li vedeva nel cielo sereno
diceva: “Guardate, c’è l’arcobaleno!”
* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *
A U G U R I di Buon Compleanno Campione!!!!
Oggi compi SETTE anni, come i colori dell’arcobaleno!!!
3 commenti Aprile 30, 2009
Favola di nonna Lice: Aquilino, figlio di pescatori
Tanto tempo fa in un villaggio in riva al fiume viveva una coppia di poveri pescatori con una dozzina di figlioli. Per sfamare la famiglia il babbo andava a pescare tutti i giorni e ogni giorno si portava appresso uno dei suoi figli. Una mattina scelse il suo bimbo più piccolo, di nome Aquilino. Il bambino non se lo fece ripetere due volte e in un battibaleno fu pronto. Arrivati al fiume, il babbo si mise a pescare raccomandando al figlio di non allontanarsi troppo. Aquilino cercò sassolini colorati lì vicino. Poco distante raccolse anche dei bastoncini di legno con i quali fece tante piccole croci che allineò sul greto.
Passò di lì un Orco che gli domandò:
“Che cosa combini con quelle croci? Buttale subito, altrimenti ti mangio!”
“Non ci penso proprio” rispose il bimbo.
L’Orco gli si buttò contro per stritolarlo tra le zampe, ma dal cielo scese un angelo che prese il bimbo tra le sue braccia e via…. lo portò su in alto, oltre le nuvole.
L’angelo Salvatore (così si chiamava) accompagnò Aquilino nella casa della Madonna che lo accolse con grande gioia e lo tenne con sé. I giorni, i mesi e gli anni passarono in fretta e Aquilino si fece grande e un giorno gli venne nostalgia della sua famiglia terrena. Chiese alla Madonna di riabbracciare i suoi cari e lei un po’ a malincuore acconsentì. Si fece però promettere che sarebbe tornato. Per non farsi dimenticare, gli mise al dito il suo anello di pietra marina, dicendogli:
“Ogni volta che poserai lo sguardo sull’anello, ti ricorderai della tua mamma in cielo.”
E Aquilino volò verso la terra sulle ali dell’angelo Salvatore.
Raggiunse poi di corsa casa sua e bussò alla porta. Gli venne ad aprire la mamma che non lo riconobbe, perchè si era fatto un bel ragazzo. Lo scambiò per un venditore porta a porta e gli disse:
“Grazie, ma non compro nulla.”
Aquilino si fece riconoscere e tra baci e abbracci raccontò la sua avventura.
Nei giorni che seguirono comprò per la sua famiglia tutto ciò che mancava: cibo, lavatrice, televisore, perfino un computer.
Trascorse così un mese di grande gioia. Un mattino, mentre si stiracchiava, lo sguardo gli andò dritto all’anello donatogli dalla Madonna. In un attimo Aquilino seppe che cosa doveva fare. Disse ai suoi che sarebbe tornato presto e corse al fiume.
Trovò l’angelo Salvatore che già da tempo lo aspettava sulla riva. Sulle sue ali salì in cielo. Scoprì che la Madonna si era messa a letto malata perché temeva che non sarebbe più tornato. Si avvicinò al letto e afferrò un lembo del lenzuolo. La Madonna riconobbe il suo anello e si rianimò.
“Non mi hai scordata, caro figlio mio” gli disse abbracciandolo. Da quel giorno Aquilino fa la spola tra il cielo e la terra perché ha due famiglie che gli vogliono tanto bene: una famiglia lassù e un’altra quaggiù.

La favola di “nonna Lice” la trovate anche sul sito di http://www.aquilino.biz
Aquilino è un poliedrico e valente autore di letteratura per ragazzi e tanto altro ancora, andate a visitare il suo interessante sito, vi piacerà.
6 commenti Marzo 10, 2009
8 Marzo 2009: Piccole DONNE (non crescono)
Forse le bambine del Terzo Mondo sono figlie di un Dio minore?
Uno scioccante rapporto dell’Unicef documenta che ogni giorno una moltitudine di bambine in Africa, Asia, Medio Oriente, Cina vengono uccise prima della nascita solo perchè sono femmine.
Altre muoiono di stenti e di malattia perché cibo e cure (insufficienti per tutti) sono destinati ai maschi.
Alcune perdono la vita a causa di infezioni provocate dalle mutilazioni ai genitali, praticate per seguire tradizioni millenarie.
Altre stroncate da una gravidanza troppo dura da sopportare a 12-13 ANNI.
Ho letto che in un ospedale della città indiana di Bombay su circa 8000 interruzioni volontarie di gravidanza 7999 riguardano feti di sesso femminile. In India questa pratica è talmente estesa che su alcuni quotidiani locali sono apparsi annunci che suonano cosi’:
-Spendi 600 rupie oggi, ne risparmierai 50 mila piu’ tardi-.
Non sono consigli per gli acquisti, ma pubblicizzano cliniche private che praticano l’aborto: 600 rupie è il costo dell’operazione, 50 mila quello di una dote!
Ciò che accade in India si ripete in Cina.
In Pakistan uno studio del 2006 rivela che il 71 per cento dei bambini sotto i due anni ricoverati in ospedale sono maschi: le femmine se si ammalano ricevono meno cure.
Le bambine del Terzo mondo smettono di essere tali molto presto, non ricevono nessun tipo di attenzione fino al punto di essere dimenticate dalle loro stesse madri, quando nasce loro un altro figlio.
Ora, a titolo del tutto personale, mi sembra quantomeno assurdo pensare all’8 Marzo come ad un giorno di festa.
Quindi concludo offrendo un pensiero ed un saluto a tutte le donne, x un 8 marzo di riflessione e di speranza in un mondo migliore, in un mondo di pace con la saggezza e l’intelligenza di tante donne preparate a cambiare l’ipocrisia e l’insicurezza di questi nostri giorni così imperfetti e limitati…
PROVERBI dal Terzo Mondo
Quando le formiche uniscono le loro bocche possono trasportare un elefante. ( Proverbio africano)
La terra produce il grano. Ma l’uomo produce il sogno del grano, è il sogno che consente il realizzarsi delle cose. (Proverbio indiano)
La sola cosa necessaria, per la tranquillità del mondo, è che ogni bambino possa crescere felice. (Proverbio congolese)
Questo Pianeta non ci è stato regalato dai nostri progenitori: esso ci è stato prestato per i nostri figli. (Masai)

3 commenti Marzo 7, 2009
Natale è dei bambini ma non è una fiaba
Qual’è il vero Babbo Natale dei tre qui sotto?
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LO SONO TUTTI E TRE! Hanno abiti diversi, hanno nomi diversi ma rappresentano tutti Babbo Natale nei vari paesi del mondo.
Negli Stati Uniti porta un abito rosso fuoco, ornatodi pelliccia bianca, un lungo cappuccio rosso, lucidi stivali neri e viene chiamato in inglese Santa Claus.
In FRancia, invece, è chiamato Pére Noel, ma è completamente diverso dal Babbo Natale americano. Pére Noel è alto e magro, porta una lunga veste rossa, un cappuccio di pelo bianco e rumorosi zoccoli di legno.
In Svizzera e Olanda vi è Saint Nicolas, egli è vestito come un vescovo con una lunga tonaca bianca. Porta dolciumi e mandarini ai bambini buoni e soltanto una frusta a quelli cattivi.
La stella che brilla
In cima all’albero di Natale carico di fili d’argento e palline colorate puoi vedere brillare una Stella. Questa Stella illumina i volti di Gesu’ Bambino, di Maria, di Giuseppe, dei pastori e dei Re Magi.
Queste stelle vogliono simboleggiare la Cometa che guido’ i Re Magi alla grotta di Gesu’.
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NOTTE SANTA
Era la vigilia di Natale e l’organista Franz Gruber si rivolse disperato a Padre Mohr, pastore di una chiesa tedesca:
-Padre Mohr, l’organo si è rotto! Come faremo? Avessimo almeno un canto di Natale che si potesse eseguire senza accompagnamento d’organo…! -
Padre Mohr comincio’ subito a scrivere le parole di un nuovo canto. Poi porto’ all’organista il nuovo testo, perchè componesse la musica e intitolo’ il pezzo “Notte Santa” conosciuta anche come “Stille Nacht”.
Nacque cosi’ il famoso canto di Natale che quella notte venne eseguito con l’accomapagnamento di una chitarra.
Ora cari bambini non mi resta che augurare a voi e ai vostri genitori e parenti :
BUONE FESTE!!!!!!!

3 commenti Dicembre 19, 2008
Buon Compleanno ad una Amica d’infanzia
UN SORRISO,una canzone e un fiore per augurarti….
BUON COMPLEANNO !!!! e BUONA FORTUNA!!!
Add comment Dicembre 4, 2008
Il cuore è sempre bambino N.2

Ebbene “ragazzi” visto le molteplici visite al post pubblicato qualche mese addietro, nel quale ricordavo i mitici pulcini Roby e Quattordici, degli anni ‘60, mi sono detta che forse faceva piacere a voi oltre che a me, ragazzi degli anni ‘60, ricordare altri famosi personaggi, rigorosamente in bianco e nero, che la RAI mandava in onda tutti i pomeriggi alle 17,30 durante la trasmissione dedicata a noi bambini di allora “La Tv dei Ragazzi”
Allora, “ragazze”e “ragazzi” degli anni ‘60, attualmente siorre e siorri del terzo millennio, andiamo a cominciare!
Vi ricordate……
Giovanna la nonna del Corsaro Nero? La nonna sprint, piu’ forte di un bicchiere di gin ! E il suo maggiordomo Battista e il balbuziente e simpatico nostromo Nicolino?

GIOVANNA LA NONNA DEL CORSARO NERO
E come scordare il clown Scaramacai dal sorriso triste che presentandosi al pubblico cantava la tormentosa cantilena :
Io son Scaramacai, combino sempre guai…
SCARAMACAI
Poi c’è un cartone animato, che in pochi ricordano :
IL PRODE ETTORRE un colono della rivoluzione americana che veniva ogni volta messo alla gogna, ma che alla fine si meritava la medaglia d’onore per le sue gesta.
IL PRODE ETTORRE
Nello show del Prode Ettorre comparivano inoltre, due cartoni animati (che non ricordavo assolutamente, ma grazie alla favolosa memoria del coniuge, anche lui “ragazzo” degli anni ‘60) eccoli a voi: uno era il buffo e un po’ malaticcio elefantino Bombo e poi c’era l’educato Topo giapponese Hashimoto, il quale stendeva i gatti con mosse di judo.
Addirittura potete vedere i video di Bombo e Hashimoto su questo interessante sito :
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2008/07/che-stile-ovver.html
Ed infine, dopo una lunga ricerca sulla rete sono riuscita a scovare una vera chicca : l’immagine di POW WOW il piccolo simpatico indiano
POW WOW
Bei ricordi e bei tempi, dove prevaleva un’etica di rispetto e di delicatezza nel porgere spettacoli adeguati a noi bambini e bambine di quegli anni.
Beh amici, devo confessare che ho un velo di rimpianto e voi?
23 commenti Novembre 22, 2008
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